Auto: Fca, -19,37% vendite a luglio in Italia

Le immatricolazioni nei primi sette mesi dell'anno sono pari a 1.235.698, il 3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

La situazione del mercato dell'auto in Italia nel mese di luglio non è cambiata in maniera sostanziale, anzi è rimasta quasi invariata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, eccezion fatta per i numeri, negativi, provenienti da FCA. Calo consistente invece per le immatricolazioni alle società (-19%) in scia ad una diminuzione importante delle auto-immatricolazioni di Case e concessionari.

"Da segnalare invece come record positivo - aggiunge l'associazione nazionale della filiera automobilistica - la quota di penetrazione raggiunta a luglio dalle auto ad alimentazione alternativa (18%), la più alta dal 2015, con volumi in crescita del 13%, che portano la chiusura dei primi sette mesi del 2019 a +8%". In flessione anche la quota di mercato, che diminuisce al 22,26% dal 27,59% di un anno fa.

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A quel punto, il datore di lavoro decise di rivolgersi alle autorità tedesche nel tentativo di farsi restituire il maltolto. Secondo un portavoce del tribunale, la donna potrebbe "non aver ricevuto la citazione in tempo".


"Pur avendo a disposizione un giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno, le immatricolazioni a luglio chiudono in ribasso, consolidando il trend negativo dei primi sette mesi del 2019, con una perdita del -3% rispetto allo scorso anno: il mercato dell'auto conferma lo stato di salute dell'economia del Paese a cui certamente non fanno bene le incertezze della politica" ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

Il segmento delle superutilitarie cresce del 20%, mentre le utilitarie sono in calo del 12%; i due segmenti, insieme valgono il 39% del mercato e i rispettivi modelli più venduti sono Fiat Panda (superutilitarie) e Lancia Ypsilon (utilitarie). Dall'inchiesta del Csp emerge che "i sono altri fattori di freno alle vendite di auto, come la politica del Governo che viene indicata come freno alla domanda dal 34% degli intervistati" "In effetti - secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - manca in Italia (e non solo in Italia) una politica per accompagnare la rivoluzione dell'auto e della mobilità che è già cominciata e che oltre all'avvento dell'auto a guida autonoma vedrà il progressivo affermarsi di veicoli con livelli di emissione sempre più bassi". Nel mese appena concluso, il trend è positivo per il resto delle alimentazioni: benzina (+35,3%), gpl (+12,7%), ibrido (+10%), metano (+18,6%).

"Stimiamo che per il 2019 il mercato delle autovetture dovrebbe raggiungere un totale annuo di 1.860.000 immatricolazioni circa, 50.000 unità in meno rispetto alle 1.910.639 del 2018, con una flessione del 2,6%". "Si tratta di una previsione rivista leggermente al rialzo rispetto alla precedente (1.850.000 unità), soprattutto grazie alla performance del 2° trimestre, risultata migliore delle attese". "Nel complesso, calano dello 0,8% le auto ricaricabili (elettriche e ibride plug-in)".

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