Bimba di dieci anni assumeva cocaina: la scoperta shock in ospedale

Portano figlia di 10 anni in ospedale scoprono che è cocainomane

Prima Pagina Nazionale Portano figlia di 10 anni in ospedale scoprono che è cocainomane Redazione 02/08/2019

Dieci anni. Questa l'età della bambina curata in una delle strutture del Dipartimento di Salute Mentale della ASST di Vimercate guidata dal Dottor Antonio Amatulli. Il comandante della stazione dei carabinieri di Desio Mansueto Consentino, interpellato da Repubblica, spiega: "A metà aprile la bambina è stata portata dai genitori all'ospedale di Monza dopo un malore a scuola e lì è stata trovata positiva alle benzodiazepine, e i genitori stessi sono venuti in caserma perchè ritenevano gli atteggiamenti della figlia 'strani' ed erano preoccupati da certe frequentazioni: è una famiglia molto attenta e non risulta che la bambina sia mai stata abbandonata da sola durante le giornate". La famiglia, italiana, una come tante, senza storie di droga alle spalle, vive nella zona. Pe riempire quelle ore, la piccola avrebbe iniziato a uscire di casa da sola, con in tasca i soldi della paghetta, fino all'incontro con qualche spacciatore, che non si è fatto nessuno scrupolo davanti all'età della bambina, la quale però non ha voluto dire nulla sull'identità dei criminali, probabilmente per paura. E gli effetti delle sostanze avevano già cominciato a lasciare le loro tracce e a "scavare" nella sua testa. Al secondo i medici hanno deciso di fare analisi più approfondite e l'hanno trovata positiva alla cocaina.

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Un consumo, sporadico, aveva detto, ma sufficiente per avere ripercussioni sul sistema nervoso. Così si è espresso il primario di psichiatria che sta curando la bimba: "I ricoveri dei minori sono cresciuti in modo esponenziale". Un quadro allarmante che punta inevitabilmente l'attenzione sulle cause all'origine di un disagio che spesso passa sotto un silenzio assordante ma che cresce ogni giorno. "Questo potrebbe aver ingenerato interpretazioni diverse o incomprensioni", si spiega. "Oggi i ragazzi hanno abilità e capacità maggiori dal punto di vista funzionale e cognitivo ma sono carenti a livello emotivo". C'è da dipanare il groviglio interiore di cui la droga è una manifestazione.

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