Fmi: corsa a due per il post-Lagarde, in lizza Dijsselbloem e Georgieva

Presidenza Fmi è testa a testa Dijsselbloem-Goergieva

Fmi: corsa a due per il post-Lagarde, in lizza Dijsselbloem e Georgieva

"Ha detto che si è congratulato con Georgieva sulla nomina", che riflette la sua forte leadership globale dell'economia, della finanza e dello sviluppo".

Per il suo essere scelto il FMI avrebbe dovuto cambiare il suo statuto, i quali richiedono che la persona selezionata come amministratore delegato ha meno di 65 anni di età al momento della prima nomina. Alla fine, la scelta è ricaduta sul candidato dei paesi dell'Est, che peraltro nella spartizione degli incarichi di vertice dopo le elezioni europee non avevano ancora ottenuto nulla (finora alla Francia e' andata la presidenza della Bce, alla Germania quella della Commissione e all'Italia quella del Parlamento). "Sosterremo tutti la sua candidatura", sottolineando che ha "le qualità, l'esperienza e la credibilità internazionale" necessarie per la posizione, come ha dimostrato lavorando per la Banca mondiale e, in passato, come vice presidente della Commissione europea.

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Georgieva deve inoltre ottenere l'appoggio degli altri Paesi membri dell'Fmi: da quando è nato nel 1944, l'organismo è sempre stato diretto da un europeo (mentre la Banca mondiale va a uno statunitense), ma la spaccatura nell'Ue potrebbe indurre qualcuno ad approfittarne. Il primo tweet che compare sul suo profilo mostra una vecchia foto in bianco con la sua famiglia, accompagnata da un messaggio che è un inno all'ottimismo: "I miei nonni erano poco istruiti". Da un villaggio in Bulgaria alla direzione della Banca mondiale, queste sono le opportunità. La sua immagine è stata definitivamente compromessa dall'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung nel 2017, in cui disse che i paesi meridionali "spendono i loro soldi per l'alcol e per le donne". I ministri dell'economia europei l'hanno scelta preferendola all'olandese Jeroen Dijseelbloem. Dopo il passo indietro del presidente dell'Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno, anche il governo spagnolo aveva infatti annunciato il ritiro della sua candidata alla guida del Fondo monetario internazionale. Alla fine nessuno dei due candidati ha centrato entrambi i criteri.

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