Di Maio: ogni giorno attacchi a M5s, amen! Andiamo avanti

Bugani lascia la segreteria di Di Maio

Di Maio: ogni giorno attacchi a M5s, amen! Andiamo avanti

Il fondatore Beppe Grillo ha preso le distanze e non esita a criticare apertamente alcune scelte dei vertici del movimento. Il contratto di governo con la Lega nel corso del tempo è quasi diventato un cappio al collo del movimento, che ha dovuto trangugiare molti calici amari. Qualcuno mi ha detto che ha potuto prenotare una visita specialistica al figlio.

"Ci abbiamo messo un po'- riconosce il ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio in un video postato sul suo profilo Facebook - ma da ora in poi ai rider che portano le nostre pietanze a casa, con le biciclette, a volte col motorino, verranno riconosciute le tutele assicurative, i rimborsi spese per gli strumenti del lavoro, l'assistenza sanitaria, un salario minimo che significa consentire a queste persone di non essere sfruttate e sottopagate". Questo è ciò per cui siamo al governo: "non ci sono altri motivi". Al termine dell'incontro è tornato a parlare della possibilità di elezioni anticipate e, a tal proposito, ha dichiarato: "Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre".

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A quel punto gli ho agurato ogni bene con gesti eloquenti. Romina ho avuto un mini trauma al collo. Fatto controllo all'ospedale, tutto ok.


Il leader M5s precisa: "Per quanto riguarda i ministri del Movimento, vengono attaccati ogni giorno". Se da un lato, questo fronte rimarca ancora di più una spaccatura interna tra il Movimento 5 Stelle delle origini (quello di Di Battista e di Bugani, appunto), dall'altro lato evidenzia come - pur di mantenere la propria barra dritta - non si esiti ad esultare per l'addio di un componente del partito in un momento così delicato e cruciale per le sorti pentastellate. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'attacco senza giri di parole dai banchi del consiglio comunale del capoluogo emiliano al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli, secondo lui colpevole di aver dato il via libera al passante autostradale di Bologna, contro cui il M5s bolognese si era battuto sempre, sin dall'inizio. "E non lo dico con arroganza, è la verità". Tutto il resto non ci interessa. Noi dobbiamo lavorare e veniamo pagati per questo. "E ogni santo giorno che il Signore ci regala, noi lo sfruttiamo per dare il meglio di noi stessi".

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