Trump, la violenza è colpa dei videogiochi

Usa Trump condanna razzismo e suprematismo

Dopo le stragi in Texas e Ohio Trump ha condannato razzismo e suprematismo suggerendo la pena di morte per i colpevoli di crimini d’odio

Come probabilmente saprete, negli ultimi giorni si sono verificate nuove sparatorie negli USA, precisamente a Dayton (Ohio) e El Paso (Texas), nelle quali hanno perso la vita molte persone.

Risultato finale: 31 morti e 51 feriti in neanche 24 ore. Questo include i videogiochi spaventosi e macabri che ormai sono la normalità.

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Germania , Francia , Lussemburgo e Portogallo sono gli Stati che hanno accettato di aderire alla loro ricollocazione. Nel pomeriggio 59 persone avevano infatti raggiunto il porto di Algeciras.


"Dobbiamo porre un freno alla glorificazione della violenza nella nostra società". E' troppo facile oggi per ragazzi disagiati circondarsi con una cultura che celebra la violenza.

Prima del discorso televisivo Trump non aveva fatto accenno alla questione razziale commentando le stragi su Twitter, ma aveva accusato la stampa e chiesto una riforma dell'immigrazione, suscitando le critiche di molti democratici che chiedono leggi più restrittive sull'uso delle armi. "Io vedo l'industria del videogioco che ha insegnato ai giovani ad uccidere". Le motivazioni dietro questi avvenimenti sono probabilmente molteplici ma il presidente degli Stati Uniti Donal Trump ritiene di avere la risposta: la colpa è (anche) dei videogame violenti.

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