Bpm, in primo semestre utile netto sale a 593 milioni (+68%)

Banco BPM brilla c’è ancora spazio per ulteriori rialzi dei prezzi

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Nel dettaglio il margine di interesse si attesta a 514,8 milioni (+1,9% rispetto al trimestre precedente), ma sull'intero semestre scende del 13,6% a 1,02 miliardi rispetto all'anno prima.

Nel secondo trimestre, ricorda ancora Banco Bpm, si sono perfezionate le operazioni di riorganizzazione del comparto del credito al consumo e di cessione a Credito Fondiario del 70% della società Cf Liberty Servicing, che hanno permesso di rilevare utili da cessione di partecipazioni e investimenti per 336,6 milioni (+0,2 milioni il dato del primo trimestre). Nel primo trimestre l'utile era stato pari a 150,5 milioni.

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per € 69,4 milioni in calo rispetto al dato di € 76,0 milioni rilevato nel primo semestre 2018. Le esposizioni nette deteriorate sono 6,2 miliardi con un calo di 537 milioni (-8%) rispetto a fine 2018.

A quanto ammontano i proventi operativi invece?

Le spese per il personale, pari a € 843,9 milioni, evidenziano una riduzione del 4,0% rispetto a € 879,1 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Il numero totale dei dipendenti è pari a n. 21.964 risorse alla data del 30 giugno 2019, rispetto alle n. 22.247 risorse in organico a fine 2018 (erano n. 23.263 al 31 dicembre 2017).

Le rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 171,4 milioni, rispetto a € 96,9 milioni del 30 giugno 2018, ed includono svalutazioni di immobili per € 26,8 milioni.

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Sull'intero 2019 l'eps è atteso oltre 30 centesimi in linea con le proiezioni di consensus del mercato.

Le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono pari a 349,6 milioni (-49,1%), per effetto, si legge, 'della sensibile contrazione delle sofferenze derivante dalle azioni di derisking portate a termine nel precedente esercizio'.

Lo stock dei crediti deteriorati netti è in calo e si assesta sui 6,2 miliardi di euro: la copertura è del 41,9% fatta registrare a fine giugno, scesa di quasi due punti percentuali da fine 2018.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a € 5,7 milioni rispetto a € 45,7 milioni del primo semestre 2018.

Le commissioni al tempo stesso sono in crescita del 4,4% ed arrivano a quota 453,7 milioni per il periodo del secondo trimestre: analizzando i dati anche a livello semestrale è evidente come ci sia un calo netto del 5% a quota 888,2 milioni di euro.

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