Nave Open Arms, per migranti settimo giorno in mare

MIGRANTI SETTIMO GIORNO IN MARE PER LA NAVE OPEN ARMS

Nave Open Arms, per migranti settimo giorno in mare

"Più passa il tempo, più aumentano le situazioni di nervosismo, non è possibile continuare così a lungo", sottolinea Montes Mier. Anabel Montes Mier, a capo della missione a bordo di Open Arms ha aggiunto: " È sempre più difficile spiegare alle persone a bordo perché non possono sbarcare in porto sicuro nel quale non corrano pericoli. Secca la replica del Viminale che precisa che la posizione del governo italiano non cambia, anche a fronte del ricorso della ong alla procura dei minori. "Ad ogni nave che arriva in acque europee si ripete la stessa scena e si riaprono le stesse polemiche", ha scritto Sassoli, aggiungendo che "se l'Unione si mostrasse indifferente sarebbe come aggiungere sofferenza a sofferenza". A scrivere è David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, che oggi ha indirizzato questa lettera al Presidente uscente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, per chiedergli di intervenire con "un'azione tempestiva" per trovare un porto alla nave.

"L'opera di supplenza che in questi anni la Commissione europea ha svolto è stata meritoria, in linea con i valori dell'Unione e con i dettami delle Convenzioni internazionali", riconosce Sassoli. E a bordo, dalle notizie riferite dalla stampa, vi sarebbero anche 32 minorenni, fra cui 2 gemellini etiopi di 9 mesi, e donne che portano sulla loro pelle i segni indelebili di violenze e soprusi. Sono cosciente che la base volontaria sia l'unica soluzione in grado di rispondere in questo momento alla domanda di umanità che ci viene rivolta.

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Una scelta imprudente che è dettata dalle condizioni economiche difficili in cui versano molte famiglie africane. Non è escluso, infatti, che nelle prossime ore il numero delle vittime possa crescere ulteriormente.


La nave si trova attualmente vicino all'isola di Lampedusa, dopo che le è stato rifiutato l'ingresso a Malta e in Italia.

Il governo italiano dal canto suo continua a ribadire il diniego assoluto a fare entrare la nave nelle sue acque territoriali e di fare sbarcare le persone a bordo; il "decreto sicurezza bis" da poco approvato afferma che la nave decidesse di violare il divieto rischierebbe l'arresto del suo equipaggio, la confisca della nave e una multa fino a 1 milione di euro. "No al #DecretoMalaVita. #SiamoTuttiOpenArms" scrive su Facebook lo scrittore e giornalista, Roberto Saviano.

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