Crisi di governo, avanza il partito del non voto

Crisi di governo, avanza il partito del non voto

Pd, Elisabetta Gualmini all'attacco dei renziani: "Spero non abbiano il terrore di perdere il posto"

Allearsi con la fazione perdente del populismo su un programma populista indebolisce la possibilità di battere l'attuale populista maximo alle prossime elezioni, che prima o poi arriveranno, e che costituiscono comunque l'appuntamento in vista del quale bisogna orientare tutte le scelte dell'oggi. L'ex Presidente del Consiglio si smarca dalla linea del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti e, in una intervista al Corriere della Sera, spiega come a suo dire il voto subito sia una "follia" che non tutela gli interessi del Paese. "Ma così offriremo un'occasione gigantesca a Salvini".

"Ritengo che andare a votare con questo sistema istituzionale, con questo ministro dell'Interno, con il rischio dell'aumento dell'Iva - aggiunge - sia assurdo". "Ho anzi il timore che questo darebbe a Salvini uno spazio immenso di iniziativa politica tra i cittadini".

Ambasciatore della Cina avverte: "gli Usa sostengono Hong Kong"
I lacrimogeni sono stati utilizzati anche in centro, quando i manifestanti hanno bloccato l'ingresso di una piazza. La mobilitazione, iniziata a giugno, contro la legge di estradizione verso la Cina non si ferma.


Ma quel richiamo al dialogo non venne ascoltato e secondo Gualmini adesso ci sono altre motivazioni alla base di questa nuova linea dettata da Renzi. Insomma, lo chiamano governo balneare, da sinistra si allargano, fino a intonare il coro della "salvezza nazionale", si tratta in pratica di un esecutivo che fermi l'onda del consenso cavalcata da Salvini. Perché se è vero che Renzi è uscito indebolito dal congresso dove in molti sembravano averlo abbandonato, l'idea di tornare al voto non piace praticamente a nessuno tra i parlamentari dem. Secondo questo teorema, il cui padre è Pietro Grasso (Leu), basterebbe non partecipare al voto, lasciare che la Lega si voti la sua mozione e che i 5 Stelle si esprimano a favore di Conte. Faccio un appello a tutte le forze politiche - quelle più vicine e quelle più lontane, ma tutte - perché prevalga il senso delle istituzioni. Così il presidente potrà valutare l'eventuale incaricoa un premier autorevole. Altrimenti, dice Bettini, si vada al "voto in autunno". Renzi, ringalluzzito dallo scenario politico mutato, manda messaggi quasi minacciosi a Zingaretti: "Ciascuno dovrà assumersi la propria responsabilità". "No caro Luigi, la manovra - sostiene - la debbono fare loro e non altri mentre loro stanno a godersela in campagna elettorale". Per corroborare il proprio ragionamento, la De Micheli ha battuto su un tasto su cui tutti i componenti del gruppo dirigente del Nazareno stanno insistendo da quando e' esplosa la crisi, e cioe' il documento approvato nell'ultima direzione alla fine di un pressing vittorioso operato proprio dai renziani e da Carlo Calenda, che escludeva in modo perentorio qualsiasi eventualita' di una collaborazione coi penstastellati e l'alternativa ad elezioni, in caso di caduta del governo gialloverde. "Così è troppo facile, visto che abbiamo un segretario in carica, Zingaretti - scrive Gualmini - che guiderà il percorso e un Presidente della Repubblica che indicherà per fortuna la strada". Non perde l'occasione per attaccare Matteo Renzi.

L'appello alla resistenza contro i barbari del capo-banda più prestigioso della barbarie politica, Beppe Grillo, è pura chiacchiera e la risposta dell'ex segretario del PD Renzi ipocrita e elusiva, per non dire paracula. Eppure, tale è la paura delle urne, che tutti ne parlano, tutti ci provano, tutti telefonano a tutti. E con Salvini che chiede "pieni poteri", i mercati temono l'uscita dall'euro. E se Azione civile nascerà davvero, un nuovo governo senza elezioni immediate è più probabile.

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