Usa, dopo il direttore si dimette anche la vice degli 007 interni

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Usa, dopo il direttore si dimette anche la vice degli 007 interni

Si dimette la vice direttrice dell'intelligence nazionale statunitense, Sue Gordon. Ovvero che la politica portata avanti dalla banca centrale ha aiutato e non poco il presidente: Trump ha goduto infatti finora i tassi di interesse più bassi dai tempi di Jimmy Carter tenuto conto dello stato dell'economia e dell'andamento dell'inflazione. Ha comandato a ogni livello, incluso il Naval Special Warfare Command.

"La sua uscita coincide con quella di Dan Coast", ha affermato il presidente riferendosi a Gordon, che avrebbe dovuto assumere l'incarico di direttore degli 007 pro tempore al posto di Coats - silurato a fine luglio da Trump - in attesa della nomina del suo successore e della conferma in Senato. Pur sottolineando che le cose con Pechino "vanno bene", il presidente americano senza giri di parole ha spiegato che gli Stati Uniti non sono ancora pronti a chiudere un accordo commerciale. In una serie di tweet, il leader Usa ha scritto: "In quanto vostro presidente, si potrebbe pensare che sono felice del fatto che il nostro dollaro sia forte".

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Il tycoon ha detto di aver parlato anche con la National Rifle Association (Nra) - un'organizzazione che agisce in favore dei detentori di armi da fuoco degli Usa - per fare in modo che "la loro opinione sia pienamente rappresentata e rispettata".

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