Open Arms, Salvini: "Dopo i "malati immaginari", ecco i "minorenni immaginari"!"

Open Arms, il TAR sospende il divieto di ingresso in acque italiane. Salvini: “Non sbarcano”

Tar sospende divieto ingresso e l'Open Arms fa rotta verso Lampedusa: è scontro tra Salvini e la Trenta

Per giorni, si osserva, "Open Arms si è infatti trattenuta in acque Sar libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l'obiettivo politico di portarle in Italia". La Nave al momento, si trova quasi al confine delle acque territoriali italiane e l'arrivo a Lampedusa è previsto per domani mattina.

Nelle ore che immediatamente successive all'arrivo della nave a Lampedusa, 13 persone sono sbarcate per motivi sanitarie, ossia per precarie condizioni di salute. Pertanto si giustifica "la concessione della richiesta" per "consentire l'ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l'immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli". Si tratta di eritrei e somali che risulterebbero stremati a livello psicologico, motivo per il quale s'è deciso di farli sbarcare. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell'hotspot dell'isola. E' il video-denuncia di Oscar Camps, fondatore di ProActiva Open Arms, a bordo della nave con 134 migranti davanti al porto di Lampedusa. Tanto che il leader della Lega non ha mancato di lanciare una stoccata alla titolare della Difesa.

Nel frattempo, la Procura di Agrigento ha disposto una ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie di coloro che rimangono a bordo della nave spagnola. "La seconda è che per fortuna i principi e la concreta applicazione della nostra Costituzione garantiscono ancora un quadro di diritti fondamentali che i continui attacchi allo Stato di Diritto non sono riusciti ad intaccare". "Si ragiona con calma e si lavora da ministro". Lo ha deciso il Tar del Lazio (Sezione Prima Ter, presidente Leonardo Pasanini) accogliendo il ricorso presentato dai legali della Foudacion Proa (Pro Activa Open Arms) contro il provvedimento del 1° agosto scorso firmato dai ministri Matteo Salvini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli che vietava l'ingresso nelle acque italiane. Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l'umanità.

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Tra gli incartamenti che sono al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive, chiedendo una risposta urgente, al ministero dell'Interno sostenendo che "non vi sono impedimenti di sorta" allo sbarco.

"Questo non significa che dobbiamo accogliere tutti i migranti della Open Arms". Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. E sottolinea che Salvini cita una competenza del premier ormai inesistente dopo il decreto sicurezza bis. Quanto sta accadendo in queste ore è la prova evidente che un Governo formato da Pd e M5s sarebbe un ritorno al passato.

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