Mimmo Lucano, il padre malato e il divieto di tornare a Riace

Padre malato petizione per il ritorno di Mimmo a Riace

In alto Mimmo Lucano al centro il padre

"Il papà di Mimmo sta consumando gli ultimi giorni della sua vita". Ad annunciare una nuova azione a sostegno dell'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano è il Comitato Undici Giugno, il movimento che prende il nome dall'avvio del processo a carico dell'ex primo cittadino arrestato lo scorso ottobre con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti e ancora attualmente sottoposto al divieto di dimora. Il Comitato sottolinea come a "marzo 2019, a seguito del ricorso presentato dagli avvocati difensori di Lucano, si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione che, in buona sostanza, ha ritenuto insussistenti le ragioni che hanno portato all'applicazione della misura restrittiva della libertà personale".

Lucano è stato sindaco di Riace, in provincia di Reggio Calabria, per tre mandati consecutivi.

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Intanto, arriva notizia dell'ormai prossima cessione di Santiago Colombatto al Saint-Truiden (Prima Divisione belga). Come dissi a gennaio scorso sono pronto a giocare anche da portiere, il ruolo conta poco.


A tal fine chiediamo il Suo intervento affinché, con qualunque strumento a Sua disposizione e considerata la Sua posizione di Garante dei diritti costituzionali, si consenta a Domenico Lucano di poter tornare nel Comune di Riace a far visita e assistere il proprio anziano padre. Ma con il progressivo peggioramento delle condizioni di salute dell'anziano genitore dell'ex sindaco, il comitato ha deciso di dare voce alle angosce dell'ex sindaco di Riace.

Nelle ultime ore Lucano ha preso le distanze dall'iniziativa, dichiarando di non essere disposto a chiedere "elemosine" e che la malattia del padre non deve sembrare una scusa per rientrare a Riace, ma nel mentre si è mosso anche il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che si è unito alla mobilitazione, dedicando alla vicenda un tweet di solidarietà. Alla luce di tutto questo Lucano "risulta oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica". Finora la petizione è stata firmata da quasi 29 mila persone.

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