Di Maio, taglio degli eletti si fa

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Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Oltre al taglio dei parlamentari, sul tavolo ci sono anche la manovra e la scelta del premier. Da entrambe le parti non sarebbe arrivato un "niet" alle proposte della controparte. Tra i punti focali della trattativa spicca il taglio dei parlamentari, tema sul quale il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, non intende indietreggiare. Siamo disponibili a votare la legge ma riteniamo che vada accompagnato da garanzia costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare. Il nome è quello di Andrea Orlando - oggi vicesegretario Pd - che punterebbe ad un ritorno al ministero di grazia e giustizia. "Non vediamo di fronte a noi ostacoli insormontabili nell'andare avanti in un ragionamento costruttivo con il Movimento".

Anche fonti dei Cinque Stelle parlano di "clima costruttivo. Non penso a questo, penso come ogni eletto e attivista M5S a tagliare 345 parlamentari, a mettere in campo una serie di misure per l'ambiente, a evitare l'aumento dell'Iva, a tagliare il cuneo fiscale alle imprese, ad alzare gli stipendi degli italiani e ad aiutare famiglie e chi soffre di disabilita'". "Servono garanzie su questo aspetto".

Eppure il leader grillino insiste: "Ieri sono stato al Quirinale e ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti che ho elencato". Così il capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli. E non per non tirare in ballo i tifosi della Roma, ma perché il PD di rosso non ha proprio NULLA. Nei colori del PD non c'é il rosso socialista di Corbyn, né ovviamente qualche accenno di comunismo, ma solo un miscuglio di liberalismo più o meno attenuato, e compassionevole senza esagerare, di Macron e simili. Lo dichiara in una nota il Segretario del PD, Nicola Zingaretti. In politica per anni abbiamo sentito dire lo faremo, lo faremo.

Cresce il reddito delle famiglie, ma l’Italia resta tra le ultime
Anche l'Italia nel primo trimestre 2019 registra un aumento del reddito delle famiglie , pari allo 0,5 per cento. In Germania l'aumento è stato dello 0 ,6%, in Francia dello 0 ,8%, negli Stati Uniti e in Canada di ben lo 0,9%.


Cena di un'ora questa sera tra Zingaretti e Di Maio. Il segretario Pd fa un appello "alla responsabilità: fermare questo continuo proliferare di comunicati, battute, interviste che, questi si, mettono tutto a rischio e logorano la nostra credibilità". "Se non c'è il primo punto non c'è nient'altro". Un Movimento, viene assicurato, mai stato così unito e compatto. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del PD.

Intanto il "pentito" Salvini cerca di ricucire lo strappo che ha creato scatenando la crisi di governo.

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