Grandi Opere. Toninelli dice sì alla Gronda

Genova il Mit 'boccia' la Gronda

Grandi Opere. Toninelli dice sì alla Gronda

"Non so se nascerà un nuovo governo, non so che profilo avrà, ma chiunque potrà far meglio di Rixi e della Lega rispetto agli obiettivi di Genova e della Gronda".

Il no del Mit è la conseguenza di un'attenta analisi dei costi e dei benefici e quella giuridica relativa all'opera. Ma nel tempo il progetto ha avuto innumerevoli incarnazioni che hanno incontrato alterne fortune presso gli amministratori locali e nazionali e presso l'opinione pubblica. Lo dice in una nota il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli.

Nella conclusione dello studio, il Mit ribadisce la necessità di valutare alternative alla Gronda di Ponente di Genova e all'interconnessione con le autostrade A7, A10 e A12, che dovranno "essere approfondite e individuate attraverso un confronto con i livelli istituzionali territoriali". Infatti le soluzioni alternative prospettate, invece di spostare il traffico pesante al di fuori del tessuto urbano, caricherebbero di pesanti flussi le tratte cittadine, congestionando ulteriormente la città di Genova. "Basterebbe questo a rendere indispensabile la revisione del suo progetto". Aspi, ricorda poi che ha già effettuato il 92% di espropri e bandito gare per circa 700 milioni di euro. Il mancato avvio dei lavori e una modifica del progetto comporterebbe il risarcimento di oltre 1 miliardo per i lavori finora svolti. Tradotto: non con il progetto di Aspi. " "Da una parte c'è lo Stato concedente e dall'altra un concessionario privato che gestisce pro tempore un asset pubblico".

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Toti ribadisce che il progetto della Gronda è un progetto già approvato e pronto, che i contribuenti stanno anche già pagando e che la macchina burocratica si è già messa in moto: molte aziende e privati, nelle aree adibite al progetto, sono stati espropriati, e questo crea ulteriori rallentamenti ai cantieri che in realtà avrebbero dovuto entrare in funzione già da mesi.

Ed ecco che dopo aver aspettato anni per colpa della sinistra, ora siamo ancora bloccati per colpa dei 5 Stelle.

Raffaella Paita, deputata del Pd:"È davvero incredibile che la persona che grida oggi allo scandalo sulla Gronda sia proprio il viceministro alle Infrastrutture della Lega Rixi, per di più genovese, che in un anno e mezzo al ministero non ha concluso nulla".

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