La frase di Giancarlo Giorgetti sui medici di base

I medici a Giorgetti:

Giorgetti: "Nessuno va più dal medico di famiglia"

E' quanto ha detto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel suo intervento oggi al Meeting di Rimini per l'incontro 'Intergruppo sussidarietà: le riforme istituzionali', scatenando la polemica.

Ironico e duro anche Silvestro Scotti, segretario naizonale della Fimmg, secondo il quale "la crisi di Governo deve aver mandato in confusione il sottosegretario della Lega Giorgetti, che evidentemente non riesce più a leggere in modo chiaro i sondaggi altrimenti ci spieghi come mai si richiama la sovranità popolare e poi non la si rispetta a fronte di sondaggi che vedono i medici di famiglia a più dell'80% di gradimento, primi tra tutte le figure dell'Ssn, e lui ci insegna che il popolo si rispetta sempre, non a corrente alternata". E se il sottosegretario conoscesse meglio il Paese reale, saprebbe che ci sono sempre più italiani che faticano a curarsi per problemi economici. Non solo noi medici di famiglia siamo vivi e vegeti ma siamo sicuramente il comparto di medici del Servizio sanitario nazionale più attivo E maggiormente impegnato nel rinnovamento e nell'assistenza a una popolazione che a Babilon probabilmente farebbe estrema difficoltà a rivolgersi, cioè gli anziani e i malati cronici del nostro Paese. Evidentemente il sottosegretario leghista, che pure sostiene di avere il polso del paese, non sa che c'è chi non può pagarsi uno specialista.

Da qui l'invito a "venire nei nostri studi e sale d'attesa e vedere se sono vuoti e quale siano il modello e i tempi di cura della medicina di famiglia e, forse, più nelle sue competenze, le parti strutturali a sostegno di quanto ha dichiarato, ovvero di valutare le caratteristiche di analfabetismo informatico della popolazione rispetto ad accesso ad una sanità digitale, di valutare la diffusione infrastrutturale (banda larga etc) nei vari territori del paese, di confrontare la densità demografica di presenza di prossimità della specialistica, di comprendere che invece la evoluzione della medicina di famiglia richiede investimenti in personale e capacità diagnostica di prossimità vicino fino al domicilio di pazienti che diventano sempre più anziani e cronici".

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Se resta al 100%? Però quando l'Inter non era in Champions e Icardi rifiutava tutti ero il migliore agente del mondo. Un attaccante di 26 anni che ha già segnato 124 reti sta bene in qualsiasi squadra.


Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario dell'Anaao Assomed Carlo Palermo, che si è scagliato allo stesso tempo anche contro le delibere di Ferragosto volute dal Governatore del Veneto Luca Zaia per inserire medici neolaureati non specializzati nelle corsie di ospedale. Così come sono condivisibili le parole del deputato pentastellato quando parla di infermieri di famiglia.

"Sarebbe un bel segnale - prosegue Anelli - se il nuovo Governo provasse a invertire la tendenza, proseguendo sulla strada del cambiamento e rimettendo tra le priorità la Sanità, finanziandola adeguatamente, riconoscendo maggiore valore economico alle professioni, limitando l'ingerenza della politica nelle scelte professionali".

Caro Speranza, è vero, mancheranno 45mila medici di base nei prossimi cinque anni. "Questo sarebbe il vero cambiamento - assicura - nell'interesse di tutti i cittadini!". Perché non ci sono nastri da tagliare?

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