Iran, Rohani: "Esclusi colloqui bilaterali con gli Usa"

Iran Rohani “Nessun dialogo diretto con gli Usa”

Iran, ok accordo solo con 14 mld di dollari da petrolio in 4 mesi

Lo ha annunciato il suo presidente Hassan Rohani in un discorso trasmesso dalla tv di stato, presentando come annunciato nelle scorse ore la "terza fase" del disimpegno di Teheran dall'accordo sul nucleare.

Chiara Ferragni: "Volevo l’autografo di Leonardo DiCaprio, mi ha respinta"
Radio Italia Solomusicaitaliana diffonde in esclusiva le prime foto del documentario Chiara Ferragni Unposted di Elisa Amoruso . Una parte della critica, che l'ha visionato, già la punzecchia considerandolo decisamente autocelebrativo.


Nello specifico obiettivo di Teheran è di poter riprendere l'esportazione del petrolio iraniano che rappresenta la principale fonte delle entrate del paese. "Rinegoziare i termini dell'accordo è fuori discussione", è il virgolettato citato del capo della diplomazia di Teheran aggiungendo che "la Russia e la Cina non hanno mai smesso di collaborare con l'Iran: hanno sempre preso posizioni forti per difendere l'accordo, ed è per questo che li consideriamo nostri partner". La Repubblica islamica non ha anticipato ufficialmente il possibile contenuto delle misure, che secondo indiscrezioni potrebbero consistere in un aumento fino al 20% dell'arricchimento del suo uranio, dopo aver già superato nella seconda fase la soglia del 3,67% consentita dall'accordo. A lanciare l'avvertimento è stato il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei. Il portavoce del ministero degli esteri iraniano ha puntato il dito contro gli Stati Uniti sostenendo che non hanno alcuna autorità legale per impedire l'ingresso a New York per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu al ministro Zarif, nonostante le sanzioni imposte da Washington nei suoi confronti. Resta dunque ancora in piedi il tentativo di salvare l'accordo del 2015 che limitava il programma nucelare iraniano, saltato dopo il ritiro unilaterale da parte degli Stati Uniti che hanno ristabilito le sanzioni economiche. Inoltre, hanno assicurato che la riduzione dei loro impegni nell'ambito del patto del 2015 sarebbe continuata ogni 60 giorni.

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