Si nutre per anni solo di patatine fritte e diventa cieco

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"Il paziente ha un'avversione ad alcune consistenze del cibo, per cui le patatine erano l'unica cosa che riusciva a mangiare", racconta Denize Atan, che ha visitato il ragazzo.

Come riporta il giornale accademico di medicina Annals of Internal Medicine nel quale è stato pubblicato il caso seguito dai dottori del Bristol Eye Hospital, sin dalla prima elementare il giovane si è nutrito praticamente solo di patatine fritte, spesso accompagnate da pane bianco, prosciutto o salsicce. E questo malcostume reiterato per circa una decina di anni, alla fine ha portato all'emergere di danni gravissimi ed irreparabili al suo fisico. Tuttavia il ragazzo ha deciso di non seguire il trattamento e non ha cambiato neanche le abitudini alimentari.

La sua dieta non prevedeva frutta e verdura ma solo patatine, pane bianco, prosciutto e salsiccia. I medici hanno scoperto carenze di vitamina B12 e vitamina D, una ridotta densità minerale ossea e bassi livelli di rame e selenio. All'età di 14 anni il giovane si era recato dal medico perchè accusava stanchezza e sensazione di malessere. "La sua dieta era essenzialmente una porzione di patatine prese ogni giorno nel vicino negozio di fish and chips". "Ciò significa che non può guidare e troverebbe davvero difficile leggere, guardare la TV o riconoscere i volti". Potrà camminare, perché gli è rimasta la visione periferica.

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La neuropatia ottica nutrizionale è curabile se diagnosticata in tempo. La vicenda descritta dai colleghi britannici è sorprendente, ma è anche spia di incuria e abbandono, un epifenomeno di una disastrosa gestione dei minori. "Bambini e infanzia che sono assenti anche nei programmi dei governi", dice all'Adnkronos Salute Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e responsabile dell'Unità operativa complessa di pediatria generale e malattie infettive dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Qualche consiglio: "il passaggio dal latte ai cibi solidi e la masticazione non sono processi semplici: non si può pretendere che questo momento sia sempre scevro di problemi".

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