Leone d'oro 2019, il Tg2 "spoilera" il vincitore su Twitter

Venezia 76 trionfa “Joker” di Todd Phillips la Coppa Volpi a Luca Marinelli

Leone d'oro 2019, il Tg2 "spoilera" il vincitore su Twitter

"Joker" è una pellicola di Todd Philips interpretato in modo magistrale da Joaquin Phoenix, che chiude una manifestazione con tantissimi film ricchissimi tra di loro e di vario livello.

Il premio speciale della giuria andato a La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco (Italia). Ha ritirato il premio commosso.

L'edizione numero 76 della mostra internazionale d'Arte cinematografica di Venezia è dunque giunta al termine.

Il Leone d'oro della 76esima Mostra del cinema di Venezia è andato alla 'dolorosa' risata di Joaquin Phoenix nel "Joker" di Todd Phillips.

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Sul dischetto si presenta Jorginho che non sbaglia, mirando all'angolo basso alla destra di Hradeck e portando l'Italia sul 2-1. Alle 20:45 di oggi, 8 settembre , l'Italia affronterà la Finlandia per il sesto turno di qualificazioni agli Europei del 2020 .


Mezz'ora prima dell'effettiva assegnazione del premio, il Tg2 ha rivelato per sbaglio il vincitore del Leone d'oro 2019 sul proprio account Twitter. 'J'accuse' e' un film che va dritto all'obiettivo di denuncia e di tensione morale che sostiene tutta l'idea del film: una denuncia contro le discriminazioni, contro ogni pregiudizio. Il vincitore maschile è Luca Marinelli per il suo Martin Eden, film tratto dal romanzo di Jack London. Arianne Ascaride, ha invece detto: "Io sono nipote di migranti italiani che per fuggire la miseria sono arrivati a Marsiglia - ha detto l'attrice - questo premio che mi dà la possibilità di ritrovare le mie radici".

Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile, assegnata a Luca Marinelli nella parte del giovane mariano "Martin Eden" di Pietro Marcello. "Viva l'umanità, viva l'amore". Mentre il secondo Leone d'Argento, quello per la migliore regia, è andato a sorpresa ai tableaux vivants di Roy Andersson per il film 'Sull'infinito'.

La miglior sceneggiatura è di "No.7 Cherry Lane" di Yonfan, mentre il premio speciale Marcello Mastroianni a "Babyteeth" di Toby Wallace.

Il miglior documentario sul cinema a "Babenco - Tell me When I die" di Barbara Paz, dedicato al regista argentino ma naturalizzato brasiliano. Leone del futuro - Premio Opera Prima 'Luigi De Laurentiis' per la miglior opera prima: You Will Die At 20 di Amjad Abu Alala. La malcelata freddezza era rivolta alla presidente della giuria, l'argentina Lucrecia Martel, che già dal primo giorno aveva polemicamente dichiarato che non si sarebbe alzata ad applaudire il film di un autore ancora sotto accusa per stupro che narra del 'caso Dreyfus', una pagina di triste storia di una Francia per lunghi anni avvolta di cieco antisemitismo cui diede grande risalto il giornalista e scritto Emile Zola con il suo testo omonimo.

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