Roger Waters: "Salvini, Trump e Bolsonaro? Stanno distruggendo il nostro pianeta"

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Roger Waters: "Salvini, Trump e Bolsonaro? Stanno distruggendo il nostro pianeta"

Viviamo tempi difficili: c'è un establishment che sovrasta la gente normale e la costringe a sentirsi minacciata. Così il membro fondatore e forza creativa dei Pink Floyd, Roger Waters rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione del docu-film "Roger Waters Us + Then", inserito nella categoria Fuori Concorso della 76esima Mostra del Cinema di Venezia. Ed infatti, forse esagerando oltre, afferma che "Non so molto bene quello che sta succedendo in Italia a livello politico, ma so che Salvini per il momento se n'è andato. Bisogna mettersi insieme e resistere a chi vuole distruggere questo bellissimo pianeta, a chi controlla le nostre vite". Il film è la riproposizione di una tappa del tour mondiale 2017-2018 di Waters, brani leggendari con i Pink Floyd e dal suo ultimo lavoro da solista, 'Is This The Life We Really Want?'.

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In Italia, sono noti gli scontri tra Salvini e Lorenzo Fragola ("Canta che ti passa"), J-Ax ("È solo un poveretto") e Morgan ("Mi mancavano le sue lezioni"). L'artista ha anche attaccato "il nuovo fascismo populista" di politici come Bolsonaro, Trump, Boris Johnson che "stanno distruggendo il mondo". Amano la musica perché ne riconoscono la verità, visto che la maggior parte della musica pop di oggi è completamente senza significato, emozioni e contenuti. Un comportamento che persevera senza pensare "ai bambini e alle generazioni che verranno". Il film, firmato con Sean Evans, è come pure il concerto più politico che autobiografico, come fu invece The Wall Live nel 2013 in cui al centro c'era la vicenda paterna di Waters, morto soldato britannico durante lo sbarco di Anzio. In Us + them nei filmati proiettati sul palco si vedono anche migranti in fuga, pronti a prendere il largo in mare, "partono perché vogliono far stare meglio i loro figli, partono perché sono perseguitati e sono disperati, non vengono certo per rubarti la pizza".

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