Terrorismo, blitz in Abruzzo: 10 fermati tra cui un imam

Terrorismo, blitz in Abruzzo: 10 fermati tra cui un imam

Terrorismo, blitz in Abruzzo: 10 fermati tra cui un imam

Gli indagati, secondo l'accusa, tramite alcune società distraevano ingenti somme di denaro, in parte frutto di evasione fiscale, da destinare anche al finanziamento di attività riconducibili all'organizzazione radicale islamica "Al-Nusra", nonché in favore di imam dimoranti in Italia, tra cui l'imam della moschea Dar Assalam di Martinsicuro, nel Teramano, già condannato in via definitiva per associazione con finalità di terrorismo internazionale. Parlando poi delle affiliazioni, uno degli indagati raccomanda: "In Siria ci sono vari gruppi e non bisogna unirsi al gruppo sbagliato".

I carabinieri del Ros e i finanzieri del Gico dell'Aquila hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone. "Non è la questione credere o non credere - dice uno - se ti è piaciuta o non ti è piaciuta".

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa un milione di euro ad alcuni indagati e quattro appartamenti tra Martinsicuro ed Alba Adriatica (Teramo), di proprietà di altri finiti nei guai. Una vasta operazione della direzione distrettuale Antimafia e Antiterrorismo dell'Aquila, dei carabinieri del R.O.S. e dei finanzieri del G.I.C.O. del capoluogo abruzzese ha permesso di sgominare una banda dedita a fare soldi per finanziare il terrorismo. I migliori sono al Nusra e Fateh al Islam che sono appoggiati da stati come Qatar e Arabia Saudita. E' quanto si sente in un'intercettazione relativa ad una conversazione tra due degli indagati in Abruzzo per attività di finanziamento al terrorismo in cui emerge il radicalismo religioso.

US Open, in finale duello Nadal-Medvedev
Intanto Berrettini , uscito dalla semifinale tra gli applausi di tutti, si sveglierà lunedì, ma solo da un riposo post Us Open . Il pubblico se n'è accorto e invece dei fischi meritati sono arrivati applausi ancora più meritati.


"Abbiamo ragionevole certezza che il sodalizio colpito dai nostri provvedimenti oggi creava fondi neri che venivano trasferiti in Turchia, luogo dal quale venivano utilizzati per finanziare il trasferimento in Siria dei militanti terroristi". I dettagli dell'operazione verranno forniti in occasione della conferenza stampa prevista per le ore 11:00 della corrente mattinata presso l'Aula D del Tribunale di L'Aquila.

Il denaro, previ passaggi intermedi in Europa (Inghilterra, Germania e Belgio), giungeva successivamente in Turchia e Siria.

Otto, invece, le persone poste agli arresti domiciliari: il 41enne Sabeur Ben Kalifa Jebril e il 40enne Sofiene Ben Khalifa Jebril, entrambi nati in Tunisia ma residenti a Torino, i connazionali 36enni Sahbi Kharroubi e Akram Ben Mohamed Kharroubi, e la 29enne Wissal Doss, tutti residenti ad Alba Adriatica (Teramo), la 52enne Nicoletta Piombino, nata a Corato (Bari) ma residente a Torino, la 43enne Cristina Roina e il 26enne Omar Kharroubi, nati e residenti a Torino. "Una scoperta inquietante che ci ricorda come non si debba mai abbassare la guardia per garantire la sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini".

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