Roma, conferenza stampa di presentazione di Mkhitaryan: "Posso giocare ovunque"

Roma, conferenza stampa di presentazione di Mkhitaryan:

Roma, stipendi oltre i 100 milioni: Dzeko al vertice

Siamo contenti e orgogli di aver portato un altro giocatore di spessore internazionale. "Sono sicuro che non avrò problemi ad adattarmi e anche i compagni mi aiuteranno in questo. Finché ci sarò spero che questa cosa si mantenga", è il chiaro messaggio lanciato alle avversarie. Quell'affetto e quel calcore che ogni calciatore sente di dover avere. Sono perfettamente consapevole degli obiettivi del club, so dove sono arrivato. Ho incontrato i nuovi compagni: c'è una grande atmosfera e ci sono tutte le premesse per fare bene. In Nazionale gioco più centrale, ma sono anche un finalizzatore. Non c'è una grande differenza, la mia qualità migliore è quella di partire dall'esterno per poi accentrarmi.

Ho rivisto oggi alcuni compagni che sono stati avversari.

Media gol più bassa negli ultimi anni.

"Cosa manca per il salto di qualità?"

"Quando gioco con l'Armenia gioco dietro alla punta". L'armeno ha spiegato quale è il suo stile di gioco: "Posso ricoprire tutte le posizioni d'attacco, conta essere utile per la squadra". Non ho analizzato nel dettaglio le prestazioni. Mi ha colpito come lo Shakhtar tenesse testa a grandi squadre.

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Nato a Ferrara, è stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi D'Alema II e Amato II.


"Io ho sempre detto che Dzeko era il centravanti della Roma e mi sarebbe piaciuto tanto poterlo trattenere". Non ho paura della pressione. Quando giochi in un club come la Roma anche il minimo errore viene criticato. Il giocatore, arrivato l'ultimo giorno di mercato in prestito secco dall'Arsenal, ha infiammato la piazza giallorossa. "Non abbiamo neanche parlato di denaro, sono qui per divertirmi e godermi il calcio ". Ha intenzione di ritornarci? Avevo già parlato con Dzeko e Florenzi, le nazionali sono alle spalle, dobbiamo concentrarci sul Sassuolo. "Per un calciatore è importante aver piacere di giocare, all'Arsenal non lo provavo più". Non so dire se la Roma sia una squadra da Champions, ma penso di aver creato una squadra tosta. A volta festeggi un gol, poi viene annullato, oppure segni e non sai se esultare. "Ci sono situazioni in cui mi sento inglese con la VAR e altre in cui mi sento italiano". Perché l'Arsenal mi ha mandato via? .

"È una domanda difficile questa". Era un mio desiderio visto che avevo fatto panchina nelle ultime tre partite. Sono qui per vincere e non per perdere tempo. La Roma è una grande occasione.

Pensi che avrai problemi in Turchia? .

Ti servirà un periodo di adattamento per rendere al meglio nel nostro campionato? Le emozioni non sono le stesse. "Farò il mio meglio per aiutare la squadra a raggiungerli". Sei a disposizione per domenica?

"Si oggi è stato il primo giorno di allenamento. Farò di tutto per lavorare duro, per vincere e togliermi soddisfazioni in questo anno".

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