Riecco l'influenza, sei milioni di casi (e attenzione ai virus cugini)

Influenza aumenta l’adesione alla vaccinazione. Meno decessi ma più casi gravi					Salute	
				25/09/2019				
	
							
											
				Il miglior dato sulla vaccinazione

Influenza aumenta l’adesione alla vaccinazione. Meno decessi ma più casi gravi Salute 25/09/2019 Il miglior dato sulla vaccinazione

Innanzitutto per le cosiddette categorie a rischio come malati cronici, personale sanitario, gli immunodepressi e gli anziani è fortemente consigliato vaccinarsi contro l'influenza per evitare complicazioni molto più gravi. "Ci aspettiamo di avere circa 6 milioni di influenzati". "A questi 6 milioni che saranno colpiti da 'vera' influenza - aggiunge Pregliasco - vanno poi aggiunti altri 8 milioni di cittadini che contrarranno gli altri virus simil-influenzali". Oltre a due nuove varianti di virus A, H3N2 e H1N1, saranno presenti anche i virus B/Colorado e B/Phuket.(ANSA).

L'influenza si distingue, infatti, da tutte le altre forme parainfluenzali per la presenza di tre caratteristiche: insorgenza brusca della febbre oltre i 38 gradi; presenza di almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari/articolari); presenza di un sintomo respiratorio (tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola). "Correre subito al pronto soccorso è un errore, perché si rischia di intasare il servizio e di infettare gli altri", ammonisce Pregliasco che promuove un'automedicazione responsabile con farmaci ad hoc, ma raccomanda di "non fare autoprescrizione con gli antibiotici, utilizzandoli solo ed esclusivamente dietro prescrizione medica".

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L'isolamento già a settembre del primo virus influenzale della stagione 2019-2020 "è rilevante anche dal punto di vista epidemiologico: dimostra che la circolazione dei virus influenzali non è strettamente limitata alla sola stagione invernale, e ribadisce la necessità di attuare da parte degli specialisti controlli puntuali e di applicare metodi diagnostici sofisticati in grado di permetterne il rilevamento in maniera precoce e accurata".

Per difendersi "è importante evitare gli sbalzi termici e riposare molto", ricorda ancora il virologo. "Negli ultimi tempi si nota una tendenza alla disaffezione alla vaccinazione e una sottovalutazione della malattia - osserva Pregliasco -". Nei soggetti a rischio, come gli anziani, c'è un trend in crescita, arrivando al 52% di anziani vaccinati.

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