Ticket sanitario, si cambia: l'annuncio del ministro Speranza

Ticket sanitario la svolta di Speranza

Ticket sanitario, si cambia: l'annuncio del ministro Speranza

Il Governo avrebbe anche deciso di stanziare 2 miliardi in più nel 2020 per il Fondo sanitario nazionale, cioè per il principale strumento di programmazione sanitaria tramite il quale si definiscono gli obiettivi da raggiungere entro un certo arco di tempo, individuando azioni e strategie per garantire le prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Che ha aggiunto: "Abbiamo deciso di collegare alla Finanziaria un ddl di riordino della materia dei ticket, che è la modalità di compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria". Una notizia sicuramente renderà contenti i contribuenti, anche se la vera, grande, novità riguarda i ticket sanitari che, secondo il XXI Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva dello scorso dicembre, rappresentano per i cittadini la prima voce tra le spese sanitarie.

Arriva il ticket sanitario 'progressivo'. Lo faremo -minaccia - con un criterio di progressività: oggi non conta se sei miliardario o in difficoltà economica.

"Chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno", ha annunciato il ministro della Salute.

Mirabelli: "Milan, o si vive nel presente o saranno anni bui"
Mirabelli difende infine Marco Giampaolo: " Tutti ce l'hanno con Giampaolo , che io ritengo un ottimo allenatore". Se il Milan vuole tornare ad essere il Milan deve smetterla di vivere di passato, deve pensare solo di presente.


Quindi il sistema descritto dal ministro si basa su un intervento che segua "il principio che chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno". Oggi le visite specialistiche e le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio "sono assoggettate a un ticket fisso pari alla tariffa della prestazione, fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, a cui si aggiungono 10 euro per ricetta (con una ricetta possono essere prescritte fino a 8 prestazioni della stessa branca specialistica, fatta eccezione per le prestazioni di fisioterapia)".

La seconda questione è quella del supericket, definito dal ministro della Salute come un "balzello di dieci euro che non consente a troppi cittadini di accedere al sistema sanitario: ieri abbiamo scritto che è sbagliato, produce discriminazione e disuguaglianza".

PATTO PER LA SALUTE - Infine, "abbiamo bisogno di più medici: ci riuniremo con le Regioni per sottoscrivere prima possibile il Patto per la salute, affrontando questo e altri temi come l'assistenza territoriale e le liste di attesa le cui conseguenze sono ancora troppo presenti nella vita delle persone".

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