Spagna, l'insostenibile crisi catalana continua. La posizione dei separatisti

Catalogna, verdetto sugli indipendentisti: 13 anni di prigione a Junqueras

Catalogna, attesa per il verdetto nel processo ai leader indipendentisti

La Germania - dove l'ex presidente del governo catalano era stato arrestato - si era rifiutata di estradarlo in Spagna per rispondere al reato di ribellione, per il quale rischiava fino a 25 anni di carcere. Oltre a Junqueras, la ex speaker del parlamento catalano Carmen Forcadell, i leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, e gli ex ministri catalani Dolors Bassa, Joaquim Forn, Raul Romeva, Jordi Turull e Josep Rull. Verdetti che chiudono uno dei processi più seguiti della storia recente della Spagna, con reazioni di condanna arrivate da tutte le principali personalità catalane, a cominciare dall'ex presidente della Regione, Puigdemont, che ha definito "barbara" la decisione dei giudici, dichiarandosi "ora più che mai" al fianco dei suoi ex compagni e delle loro famiglie, incoraggiando una reazione come mai prima d'ora. Gli altri tre imputati, a piede libero, Carles Mundó, Meritxell Borràs, Santi Vila, sono stati condannati a delle multe per disobeddienza. "Nessuno è al di sopra della legge", ha detto il leader socialista che il 10 novembre dovrà affrontare nuove elezioni dopo non essere riuscito a formare un governo dopo quelle dello scorso aprile.

Il verdetto della Corte Suprema spagnola è atteso per la giornata di lunedi'. "La soluzione del conflitto in Catalogna deve venire esclusivamente dal dialogo politico, il club chiede ai leader politici di avviare un negoziato che porti alla liberazione di leader civili e politici condannati".

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La Corte Suprema spagnola ha condannato a 13 anni di prigione l'ex vice presidente della Generalitat catalana Oriol Junqueras per sedizione e malversazione nell'ambito del processo per il referendum -considerato illegale da Madrid - dell'ottobre del 2017 e la successiva dichiarazione di indipendenza della Catalogna.

Junqueras, da parte sua, ha assicurato che, nonostante le dure sentenze inflitte, il movimento separatista tornerà "ancora piu' forte".

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