La sigaretta elettronica fa male ai polmoni

Cosa significa l’allerta 2 sulle sigarette elettroniche

E-cig, appello dell'ISS alle regioni a maggiore controlli

La preoccupazione dell'Osservatorio è concentrata sui liquidi che vengono inseriti nelle sigarette elettroniche, dato che non è possibile esercitare un controllo accurato sul comportamento dei consumatori tra le pareti di casa; da qui l'invito rivolto alle Regioni Italiane dall'ISS, Istituto Superiore della Sanità, a monitorare con attenzione i casi segnalati di malattie polmonari eventualmente riconducibili a questo fattore.

Comunque, rimangono i dubbi se la sigaretta elettronica fa : nonostante non avvenga la combustione del tabacco che provoca danni alla salute come nelle sigarette tradizionali, gli esperti affermano che non esiste ancora una sicurezza totale sulle sostanze usate per aromatizzare il vapore.

La maggior parte dei casi registrati negli Usa ha utilizzato prodotti per e-cig contenenti THC (tetraidrocannabinolo), molti hanno usato prodotti a base sia di THC che di nicotina e altri pazienti hanno consumato prodotti contenenti solamente nicotina. "Ciononostante, le prove suggeriscono un'esposizione chimica come causa delle lesioni, e quindi non si può escludere una potenziale minaccia in questo momento a causa della catena di fornitura globalizzata dei prodotti e degli ingredienti delle sigarette elettroniche".

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"L'assenza - scrive l'Iss - di un nesso di causalità tra i casi di malattia polmonare e una singola sostanza, marchio o metodo di utilizzo lascia i Paesi europei, tra cui l'Italia, in una situazione di allerta". In particolare, avverte, "circa il 7% degli utilizzatori di e-cig dichiara di acquistare dispositivi e liquidi di ricarica via Internet, contro il 93% che invece si rivolge a canali e negozi autorizzati".

Negli USA i casi finora registrati di polmonite chimica derivante dall'utilizzo delle sigarette elettroniche è arrivato a 1.300, con 26 decessi e la dinamica colpisce soprattutto i più giovani. "I dati del "Rapporto nazionale sul fumo 2019" mostrano anche che riguardo la percezione del rischio per la salute, il 25,3% e il 55,8% dei fumatori reputa le e-cig rispettivamente meno dannose e ugualmente dannose delle sigarette tradizionali". Per concludere, riguardo l'uso delle sigarette elettroniche in generale, e relativamente al focolaio Usa, per l'Iss "è necessario un atteggiamento di massima prudenza". Troppe sono ancora le informazioni che non si conoscono sugli effetti sulla salute, specialmente a lungo termine, di questi prodotti ed è importante che operatori sanitari e cittadini siano informati su "ciò che non sappiamo". Lo afferma l'associazione dei consumatori, Codacons, commentando la decisione dell'Istituto superiore di Sanità di diramare l'allerta di grado 2 sulle e-cig.

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