Bce, l'addio di Draghi

Mario Draghi addio a BCE 8 anni riassunti in 4 momenti salienti

Parola a Draghi: l’ultimo discorso dell’uomo del “whatever it takes”

Come ampiamente previsto, nessuna sorpresa dall'ultima riunione a guida Mario Draghi del Consiglio direttivo della Banca centrale europea: dopo il taglio operato a settembre il board ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. In altre parole, la situazione è peggiorata: i rischi al ribasso per l'economia si sono accresciuti, la crescita è diminuita e l'inflazione resta bassa.

"Siamo consapevoli dei rischi ma il nostro giudizio sui tassi negativi è buono", è una esperienza molto positiva" che ha portato l'Eurozona "esattamente nella direzione voluta". Mario Draghi torna quindi a spingere per una politica più espansiva da parte di Paesi come la Germania, ma allo stesso tempo invita i Paesi ad alto debito a una politica "prudente". "Chiedete a mia moglie, ne sa più lei". E Draghi ha aggiunto: "Francamente, no, non sono stato sorpreso" dalle sortite di esponenti come il presidente della Bundesbank o della banca centrale olandese.

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E a quel titolo ha fatto seguire un master in Business Administration diventando poi manager e imprenditore . Gaudenzi , vive e lavora a Londra da tre anni ed è laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna.


"Il Consiglio si aspetta che il Qe funzioni "il più a lungo possibile per rafforzare l'impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e per poi terminare poco prima che si inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave della Bce". E soprattutto è sempre meglio "concentrarsi sulle cose che possono essere fatte, non sulle cose che non puoi cambiare".

Anche nel suo ultimo incontro con la stampa, Draghi non perde, infine, il suo gusto per la battuta e al settimanale tedesco Bild che nel marzo 2012 gli regalò un Pickelhaube, il tipico elmetto militare prussiano chiodato, ed ora vorrebbe riavere indietro il dono, ricorda: "c'è un vecchio proverbio tedesco che dice "Geschenkt ist geschenkt" (un dono è un dono, ndr)".

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