Usa, parlamento Virginia dem dopo 20 anni

Donald Trump

Donald Trump

Se il lunedì alla Casa Bianca è stata una giornata da ricordare, per la celebrazione da parte del presidente americano, a nome di tutta la nazione, della squadra di baseball dei Washigton Nationals per la vittoria alle World Series del campionato MLB, lo stesso non si può dire di ieri: nel Super Tuesday elettorale Donald Trump dovrebbe essere stato sconfitto in due stati su tre. Hanno assunto il pieno controllo del governo della Virginia per la prima volta in ventisei anni, conquistando sia la Camera, sia il Senato.

In Kentucky il candidato dem ha rivendicato il successo, anche se il suo avversario non ha ancora concesso la vittoria. Bevin si rifiuta di concedere la vittoria allo sfidante. Quel gesto le costò il posto di lavoro ma ora Juli Briskman è stata eletta supervisore della contea di Loudoun vincendo sulla rivale repubblicana Suzanne M. Volpe.

Inter, Conte duro: "Venisse qualche dirigente a commentare, e su Godin…"
Questi siamo e con questi vado in battaglia, penso che tutti abbiamo sbagliato qualcosa nel progettare questa stagione. Sinceramente non me la sento di commentare il secondo tempo della partita, ci sarebbero troppi alibi da tirare fuori.


Nello Stato della Virginia, dove si è votato per rinnovare i seggi della Camera dei Delegati, i dem hanno ottenuto la maggioranza, strappandola così ai repubblicani che la detenevano da tempo. Sull'esito del voto pesa la scarsa popolarità del 52enne Bevin che ha ingaggiato una dura lotta contro sindacati e insegnanti. Un successo che consente al Grand Old Party di mantenere questa carica in uno Stato che nel 2016 consentì a Donald Trump di vincere con il 17% di scarto su Hillary. Altrimenti "sarò accusato di aver incassato la peggiore sconfitta della storia del mondo", aveva detto il Tycoon che però si rifà in Mississippi, dove - con il 93% delle schede scrutinate per l'elezione del governatore - il candidato repubblicano Tate Reeves resta saldamente in testa davanti al rivale dem, l'attorney general Jim Hood (anti abortista e pro armi), con il 52,7% contro il 46%. Ha pubblicato in italiano, inglese e francese per il magazine Cafébabel.

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