Si fingono turisti dopo uno sbarco nel Reggino, arrestati due migranti

Migranti, in 50 arrivano in barca a vela: due si fingono turisti, fermati

Calabria, migranti arrivano con un veliero e si spacciano per turisti. Arrestati

Fingendosi turisti, due iraniani di 37 e 20 anni sbarcati con un gruppo di 50 persone arrivato ieri, 5 novembre, con una barca a vela a Ferruzzano, nella Locride, sono stati arrestati.

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Ad esempio, il consumo di energia elettrica è diminuito del 23,1%, mentre quello di carta è sceso del 58,7%. Incredibilmente, nonostante il giorno lavorativo in meno, la produttività è aumentata del 40%.


Si tratta di documenti risultati falsi dalle verifiche dei militari della Sezione rilievi del Comando provinciale dell'Arma di Reggio Calabria. I migranti sono arrivati fino alla riva a bordo di una barca a vela di circa 15 metri che si è arenata a pochi metri dalla spiaggia. Tra loro, però, ce ne sono due che, di fronte alle domande dei militari, si fingono turisti, parlando un inglese di fortuna. I Carabinieri decidono, così, di approfondire i controlli sui documenti e, alla fine, scoprono che sono contraffatti. Gli altri migranti rintracciati dalle forze dell'ordine nell'area compresa tra i comuni di Ferruzzano e Africo sono stati accompagnati provvisoriamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, in un centro di prima assistenza e accoglienza di Roccella Ionica, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla Protezione civile. I militari a quel punto hanno chiesto i documenti e hanno ricevuto un permesso di soggiorno finlandese e una carta d'identità lussemburghese: mete non troppo frequenti per due iraniani. Uno di loro, mentre seguiva i binari ferroviari all'altezza di Africo, si è trovato davanti un treno sfrecciare a tutta velocità. Pericolo scampato per l'uomo, il quale ha solo rimediato una contusione alla spalla.

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