Trovato il bimbo portato in Siria dalla madre jihadista

Ritrovato bambino portato da madre in Siria per Isis

Alvin torna a casa: il rientro in Italia del figlio della foreign fighter morta in Siria

Sta tornando a casa in Italia il piccolo Alvin, un bimbo di 11 anni portato da Barzago (Lecco) in Siria dalla madre Valbona Berisha, che lasciò il marito e padre del bimbo per arruolarsi nell'Isis, il 17 dicembre 2014.

Stando all'inchiesta, si sarebbe radicalizzata sul Web. Il bambino invece, individuato nel campo profughi di Al Hol, potrebbe far ritorno in Italia già domani.

In Italia dal 2000, casalinga, con una famiglia ben integrata nel tessuto economico e sociale del nostro Paese, Valbona diventa all'improvviso un'estremista islamica. Avrebbe avuto contatti con terroristi dell'Isis ad altissimi livelli e avrebbe raggiunto, con l'aiuto di un altro foreign fighter albanese Al Bab, località a circa 40 chilometri da Aleppo. Stando alle indagini, poi, la donna avrebbe messo anche il figlio a disposizione della jihad, obbligandolo a frequentare un campo di addestramento per imparare "la lotta corpo a corpo e l'uso delle armi". Il marito era andato più volte in Siria per cercare la donna ed il figlio, oltre alle altre due figlie, avute dalla donna. Il ragazzino, la cui madre sarebbe morta in un'esplosione, si trovava nel campo profughi di Al Hol in Siria. Con quest'ultimo l'uomo è anche riuscito a parlare: "È vestita che sembra una Ninja", gli avrebbe detto il bimbo riferendosi alla madre. Il piccolo infatti è stato trasferito prima a Damasco con un convoglio umanitario, poi ha raggiunto il confine con il Libano dove infine è stato preso in carica da un funzionario del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol che, insieme a uomini della Cri, del Ros dei carabinieri e ad alcuni funzionari del governo albanese, lo ha condotto all'ambasciata italiana a Beirut.

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"Ricorda di avere avuto dei pregressi in Italia, il minore".

Per accertare l'identità del bambino, la Polizia scientifica italiana ha effettuato un esame di comparazione fisionomica dando un giudizio di totale compatibilità, anche per una malformazione specifica dell'orecchio destro di Alvin, riferita dal padre.

Contemporaneamente, il 10 settembre scorso, su autorizzazione della procura della repubblica di Milano, è stata diramata in ambito Interpol una 'yellow notice', vale a dire una nota di rintraccio del minore, e il Gip del Tribunale di Milano ha chiesto di ascoltare in modalità protetta il bambino, una volta in Italia, sui fatti di terrorismo oggetto d'indagine. Una foto del piccolo, che veniva da personale della Croce Rossa, è stata mostrata al padre "che ha riconosciuto nel minore il figlio" che stava nel campo profughi siriano.

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