Salini I.: aumento da 600 mln già coperto, richieste da istituzionali

Salini sbanda a -6% dopo avvio collocamento nuove azioni per 600 mln

Salini Impregilo, via all'aumento di capitale da 600 milioni per il polo delle costruzioni

Un aumento di capitale da 600 milioni con il collocamento riservato ad investitori istituzionali per 150 milioni e garantito da Bank of America Securities, Citigroup e Natixis.

Salini Costruttori, Cdp Equity e le banche finanziatrici (Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Bpm) si sono impegnati, con un lock-up di 6 mesi, alla sottoscrizione fino a 450 milioni, ripartiti rispettivamente in 50 milioni, massimi 250 milioni e massimi 150 milioni.

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Diverse le persone che l'hanno avvertita anche se, fortunatamente, non si sono registrati danni né situazioni di pericolo. Decine di chiamate sono arrivate ai vigili del fuoco e sono in corso verifiche da parte della protezioni civile .


Salini Impregilo chiude in calo del 2,68% a 1,742 euro per azione una giornata che ha visto passare di mano oltre 7,15 milioni di titoli dopo che il Cda ha esercitato la delega ad aumentare il capitale sociale, senza diritto di opzione, per un importo di 600 milioni nell'ambito del "Progetto Italia". I proventi saranno destinati a supportare Progetto Italia, volto a rafforzare il settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni. Con l'ambizione di diventare la più grande operazione di sistema industriale nella storia italiana del settore, Progetto Italia è stato lanciato per dare vita ad un gruppo forte nel competere all'estero alla pari con i competitor internazionali. "E' un'opportunità per il settore da cogliere, perché con la salvaguardia e la creazione di nuovo lavoro in Italia e all'estero ridiamo orgoglio e fiducia ad un'industria pronta a competere con più forza sui mercati globali, e diamo impulso a tutta la filiera industriale del settore". Passaggi ulteriori saranno la scelta di un nome societario piu' internazionale, per cui e' in corso uno studio che dovrebbe portare i suoi frutti entro fine anno, al massimo a inizio 2020, e la presentazione di un piano industriale, mentre si attendono i tempi della giustizia per il salvataggio di Astaldi, i cui obbligazionisti hanno intanto contestato la proposta di concordato preventivo, inviando una settimana fa richieste di chiarimento a Astaldi, a Salini e ai commissari giudiziali.

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