Salvini: "Non ho incontrato la Segre. Lo farò più avanti"

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Le forze di opposizione del centrodestra confermano il trend positivo, arrivando al 49,4%, avvicinandosi alla quota del 50 per cento, che darebbe una sicurezza di maggioranza assoluta in caso di elezioni anticipate. "Io gli incontri che ho li comunico. Gli incontri che non comunico io, per quanto mi riguarda, non ci sono", ha detto Salvini al suo arrivo a Eicma, l'esposizione internazionale del ciclo e motociclo. Caso nato con un promemoria bancario, arrivato a un indirizzo mail della Lega, che circola in rete, dove vengono indicati 300mila euro, sotto la voce 'obbligazioni estere', con data 16 maggio 2014, investiti sulla multinazionale anglo-indiana, al centro della vicenda Ex Ilva.

I principali quotidiani nazionali e i telegiornali avevano parlato addirittura di un incontro già avvenuto ieri a Milano, ma il numero uno del partito che un tempo fu secessionista ha sementito: "L'incontro con Segre l'avrò più avanti".

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Una questione che ha provocato immancabilmente una dura polemica anche politica, con la Lega in prima fila nell'attaccare il governo reo di aver creato i presupposti con la revoca dello scudo penale (in verità misura votata anche dalla Lega quando era al governo con i 5 Stelle) per una fuga del colosso franco-indiano. "Presto", aggiunge l'ex ministro dell'Interno. "Non c'è un macroscopico conflitto d'interessi se parliamo di un partito che è in Parlamento e che dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani?" "Quando il Viminale assegna una scorta lo fa a ragion veduta".

Il sottosegretario genovese Edoardo Rixi, fedelissimo di Salvini, sottosegretario ai Traporti nell'esecutivo gialloverde e poi dimissionario per una storia di "spese folli" alla Regione Liguria, ha dichiarato: "E' imprescindibile mantenere gli impegni presi per evitare la fuga degli investitori che equivarrebbe a una drammatica emorragia di posti di lavoro". "Non piango. In un paese civile non dovremmo rischiare ne io ne la Segre".

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