Muro di Berlino, Merkel: "50 anni per parità tra Ovest e Est"

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Merkel ricorda la caduta del muro di Berlino e le persecuzioni contro gli ebrei

Con me c'erano Fusina, Bronzo, Di Giuseppe, Augello, Zovko: s'era sparsa la voce che il Governo Ddr avrebbe dato 100 marchi ad ogni cittadino di Berlino Est per andare ad Ovest. Il crollo del muro era stato preparato e preannunciato dalle fughe estive di tedeschi orientali attraverso Ungheria e Cecoslovacchia.

"Quella sera il cielo divenne finalmente unito sopra Berlino".

"Troppe furono le vittime della Sed" ha detto la cancelliera, ricordando l'oppressione perpetrata dal partito comunista della Repubblica democratica tedesca, affiancandola al regime nazionalsocialista di Hitler: oggi, infatti, ricorrono 81 anni dalla Notte dei cristalli, il pogrom compiuto dai nazionalististi nel 1938 contro gli ebrei.

Presenti alle celebrazioni tanti capi di Stato provenienti da tutto il mondo per ricordare la caduta.

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Dal palco della festa di piazza organizzata dietro alla Porta di Brandeburgo, il colonnato simbolo di Berlino, Steinmeier ha avvertito che "i nuovi Muri nel nostro Paese li abbiamo costruiti noi stessi e solo noi stessi possiamo abbatterli".

Tutti, oggi, nel trentennale, mostrano come un proprio conquistato trofeo immagini, talora frammenti-reliquie del "muro" tedesco, 'caduto' a Berlino il 9 novembre 1989.

" Di fronte all'Europa delle banche e della finanza, dello spread e delle quote latte, lo spirito dei veri europeisti risiede nella gioia di quei giovani che festeggiarono nell' 89, prendendo a picconate quel muro e ballando sulle sue macerie". La fine di una ferita, 30 anni dopo.

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