Hong Kong, Trump appoggia i manifestanti. In 100mila in piazza: grazie

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Hong Kong, Trump appoggia i manifestanti. In 100mila in piazza: grazie

Ebbene, a Hong Kong Trump firma ora la legge a sostegno dei manifestanti. E la Cina minaccia "dure contromisure".

"Intimiamo agli Usa di non agire arbitrariamente o altrimenti la Cina dovrà fermamente contrattaccare e gli Stati Uniti dovranno sostenere tutte le relative conseguenze", scrive il ministero degli Esteri cinese in una nota diffusa nella mattina in cui accusa Washington di "sinistre intenzioni e natura egemonica". Ripercussioni anche sulla Borsa dell'ex colonia che apre la seduta in brusca correzione.

Intanto la polizia di Hong Kong ha avviato la bonifica del Politecnico, sotto l'estenuante assedio negli ultimi 11 giorni. Il campus, nel mezzo dei violenti scontri tra manifestanti e polizia, era diventato un fortino degli attivisti.

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Non ci penso ancora, ma ho comprato casa qui: potrei vivere ad Anversa , ma potrebbe non essere il futuro dei miei figli. Non è facile perché spesso siamo a casa senza di lei ed è importante che non soffrano troppo".


Trump ha anche annunciato la ripresa dei negoziati di pace con i talebani. Ossia che a Hong Kong è in atto una rivoluzione colorata, che si finge voluta dal basso, ma che è puntualmente organizzata dall'alto, segnatamente dai servizi segreti della monarchia neoleviatanica del dollaro.

I due provvedimenti rappresentano dunque un aperto sostegno ai manifestanti pro-democrazia e antigovernativi. Al raduno, tenuto a Edinburgh Place, molti hanno sventolato la bandiera americana tra slogan come "Lotta per libertà, schierati con Hong Kong".

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