Operazione della guardia di Finanza: arrestati esponenti clan Bellocco

Narcotraffico e rapine: scacco al clan Bellocco. 45 arresti nella provincia di Reggio Calabria

Smantellato il clan Bellocco di Rosarno, 45 arresti. Operava anche in Emilia

Per questo è finita in carcere Marta Magri, mantovana 56enne, nell'operazione Hope che ha portato in carcere 9 persone tra Calabria, Veneto e Lombardia, e collegata all'operazione 'Magma' che ha disarticolato il clan Bellocco in tutta Italia.

Un "colpo" investigativo che avrebbe consentito una completa "destrutturazione" dei Bellocco, una delle cosche della 'ndrangheta più potenti tantonel suo luogo di originee centro nevralgico, ovverola cittadina regginadi Rosarno, quanto anche nelle sue "diramazioni" che ne hanno spostato gli "interessi" nel centro nord del Paese: in Lazio, Emilia Romagna e Lombardia.

La Magri si era rivolta ad Antonio Loprete, 56 ani, organico alla cosca dei Bellocco.

Franco Cardellino, ucciso a Cuba l’attore torinese
Si occupava della gestione di alloggi , che affittava ai turisti. "Ho appena saputo che Franco Cardellino , un vecchio amico, compagno di scuola, che viveva ormai da anni a Cuba , è stato ucciso durante una rapina".


Grazie alla preventiva e tempestiva apertura di un canale di collaborazione tra la Guardia di Finanza di Reggio Calabria e la Gendarmeria Argentina, per il tramite di apposita Rogatoria Internazionale promossa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è stato possibile accertare che proprio a Buenos Aires l'associazione criminale calabrese poteva contare sulla collaborazione di alcuni "colletti bianchi" italo-argentini, intranei all'organizzazione, disposti ad agevolare la pianificazione degli illeciti traffici e l'importazione di ingenti quantitativi di cocaina. Uomini dei Bellocco si sono serviti di alcuni emissari che hanno effettuato diversi viaggi in Sudamerica per visionare la droga e contrattare gli aspetti logistici dell'importazione. Uno di questi, sfruttando le proprie conoscenze, è riuscito ad ottenere informazioni riservate riguardanti l'attività d'indagine avviata dal Tribunale Penale-Economico di Buenos Aires, informando tempestivamente i sodali calabresi e fornendo loro anche copia di alcuni atti di indagine. In particolare è stato coinvolto con alcuni componenti dei Morabito per far arrivare in Uruguay 50 mila euro, finalizzati alla scarcerazione di Rocco Morabito, detto "Tamunga", arrestato nel 2017 a Montevideo dopo 27 anni di latitanza e fuggito dal carcere il 24 giugno scorso con una rocambolesca evasione dai tetti. Durante le indagini, i finanzieri hanno anche sventato una rapina che alcuni componenti la cosca stavano organizzando in un ufficio postale del Lazio per finanziare l'acquisto di cocaina.

Tra le 45 persone arrestate per i traffici, soprattutto di droga, capaci di generare illegalmente ingenti introiti, c'erano anche 5 soggetti che percepivano il reddito di cittadinanza.

Le attività investigative, culminate con le ordinanze eseguite oggi, hanno permesso di sequestrare circa 400 Kg. di cocaina, 30 Kg. di hashish, 15 Kg. di marijuana, un fucile d'assalto automatico, 3 pistole semiautomatiche, un silenziatore e munizionamento di vario calibro.

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