Lavoro, Istat: in ottobre il tasso di disoccupazione scende al 9,7%

Ad Ottobre 2019 il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7

Ad Ottobre 2019 il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7% ANSA

Il tasso di inattività sale al 34,3% (+0,1 punti percentuali). "Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,2 punti percentuali)".

Eurozona da record Sempre a ottobre, aggiungono i dati Eurostat, nella zona euro il tasso di disoccupazione è calato a 7,5% rispetto a 7,6% a settembre e a 8% un anno rima. L'Istat segnala inoltre che i prezzi dei beni energetici non regolamentati come i carburanti continuano a registrare una diminuzione pari a -3% (da -3,1% di ottobre): si amplia la diminuzione dei prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto da -3,9% a -4,7% in termini tendenziali (-0,6% su base mensile), mentre si riduce la flessione dei prezzi della Benzina da -4,0% a -3,2% (-0,6% il congiunturale).

Tutte le classi di età ad eccezione degli over 50 sono state colpite da questa flessione della disoccupazione, scesa di 0,2 punti percentuali.

L'istituto di statistica ha reso noto che nel mese di riferimento, il tasso di disoccupazione è stato pari al 9,7 per cento in calo dello 0,2 per cento rispetto al 9,9 per cento del mese precedente.

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Le persone in cerca di occupazione sono in diminuzione del -1,7%, pari a -44mila unità.

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a ottobre è in aumento (+0,2%, pari a +25 mila unità), l'andamento è sintesi della crescita della componente maschile e della diminuzione di quella femminile. L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +0,7% a +1%. L'aumento sarebbe legato soprattutto all'aumento dei lavoratori indipendenti, che aumentano di 38.000 unità.

Non ci sono dati positivi sul numero degli occupati a tempo indeterminato, malgrado gli sforzi del governo con il decreto dignità e gli incentivi sulle stabilizzazioni di under 35.

I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano all'1,1% a novembre dallo 0,5% di ottobre. La buona notizia è che nel mese di ottobre il livello torna ai massimi registrati quattro mesi fa. Nonostante l'aumento del Pil "prosegue la fase di quasi ristagno dell'attività economica che dura ormai da poco meno di due anni", commenta l'Istat. I consumi nel loro complesso invece, salgono dello 0,1% nel secondo trimestre. Si tratta del rialzo maggiore dall'inizio del 2018. Pesa il negativo risultato, trimestre su trimestre, degli investimenti relativi ai mezzi di trasporto (-1,9%).

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