Hong Kong, il leader delle proteste: "L'Italia fornisce mezzi per la repressione"

Proteste a Hong Kong la Cina censura pure la Meloni

Hong Kong, il leader delle proteste: "L'Italia fornisce mezzi per la repressione"

Nel suo intervento Wong aveva chiesto il sostegno dell'Italia al movimento che da marzo rivendica maggiore autonomia e democrazia per Hong Kong. "La mia richiesta è umile", ha proseguito l'attivista, "è che l'Italia rimanga fedele alle promesse dell'Unione europea, che ha giurato che i diritti umani sono alla sua base e che non incoraggerà mai né direttamente, né indirettamente le violazioni dei diritti umani".

La dichiarazione dell'ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, che ieri ha pesantemente biasimato i parlamentari italiani per aver ospitato in videoconferenza il leader degli attivisti democratici di Hong Kong, Joshua Wong, "è la prova di quanto sia irragionevole Pechino", ha aggiunto Wang sentito dall'Agi, dopo essere stato informato del comunicato.

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Abbiamo fatto un primo tempo con poca testa , allungandoci e allargandoci, concedevamo troppo tempo e spazio sulle palle perse. Nel secondo la squadra ha reagito e ha anche creato i presupposti per vincerla".


"Alcuni politici italiani" hanno fornito "una piattaforma per un separatista 'pro indipendenza' di Hong Kong" e avrebbero così "appoggiato la violenza e il crimine". Considerati gli interessi del Vaticano con la Cina, Wong non è sorpreso dalle parole del Papa, il quale si è espresso a favore di pace e giustizia sociale, ma ne è rimasto comunque rammaricato: "se le manifestazioni e gli scontri andranno avanti, spero che il Papa possa riconsiderare la sua posizione ed esprimere più riguardo verso i manifestanti e la violazione dei diritti umani". I cittadini di quel luogo dimostrano, dinanzi al potere centrale, di non avere paura nell'usare quel poco di libertà di cui ancora dispongono. Soprattutto se si pensa che. Da Romano Prodi, da sempre amico di Pechino, a Beppe Grillo, che trascorre ore nell'ambasciata cinese a Roma nel bel mezzo di un momento delicato per la tenuta del governo, fino ad arrivare a Luigi Di Maio.

La nota della Farnesina - Le dichiarazioni del portavoce dell'ambasciata cinese a Roma sul caso di Hong Kong "sono del tutto inaccettabili e totalmente irrispettose della sovranità del Parlamento italiano". Un altro messaggio di Joshua Wong all'Italia è di "stare attenta a non dipendere troppo dagli interessi economici, e in particolare al progetto Belt and Road Inititative". Impossibile dare torto a questo ragazzo.

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