Amazon costretto a ritirare le decorazioni natalizie su Auschwitz

Il ritiro è arrivato dopo la segnalazione via Twitter del Memoriale di Auschwitz in Polonia.

Gli oggetti "inquietanti e irrispettosi" messi in vendita erano decorazioni da appendere all'albero, un'apribottiglie e un tappettino del mouse con immagini dell'ingresso e della baracche del campo di sterminio, oltre che del treno dei deportati. L'azienda, finora, non ha risposto alla denuncia.

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La cessione avverrà al prezzo di 0,46 euro per azione, superiore al valore della chiusura di borsa del titolo Gedi di venerdì 29 novembre (0,28 euro), per un prezzo complessivo di 102,4 milioni di euro.


Amazon ha successivamente rimosso anche questi prodotti, dichiarando che: "Tutti i venditori devono seguire le nostre linee guida di vendita e coloro che non lo faranno saranno soggetti all'azione, inclusa la potenziale rimozione del proprio account". Nei campi di concentramento nazisti, mostrati sugli ornamenti natalizi, sono morte milione di persone nel corso della Seconda guerra mondiale, soprattutto ebrei.Dopo il tweet di proteste di domenica, il memoriale di Auschwitz aveva poi pubblicato un nuovo tweet per avvertire che la questione "purtroppo, non è ancora finita". Inoltre, l'azienda decide quali prodotti siano appropriati tenendo conto di una "comunità globale di clienti con diverse sensibilità e culture". Secondo quanto confermato da un portavoce del colosso, Amazon avrebbe già rimosso dalla vendita i prodotti criticati, ma ne sono stati trovati altri.

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