Arrestato in Bolivia latitante calabrese

Arrestato in Bolivia latitante calabrese

Arrestato in Bolivia latitante calabrese

La Squadra Mobile di Torino e il Servizio Centrale Operativo con la collaborazione dello S.C.I.P. (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia), nell'ambito del progetto "Wanted" hanno individuato ed arrestato: R.A., nato ad Anoia (RC) il 03.06.1952, residente a Rivalta (TO), destinatario dell'ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 20.06.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Torino, dovendo scontare la pena di anni 10 di reclusione, per reati concernenti la violazione della legge sugli stupefacenti e violenza sessuale su minore di anni 18; D. J. Si tratta di Joseph Michel Bernard Dalmasso, francese 62enne, originario di Saint Laurent Du Var (Francia). Il primo deve scontare undici anni di carcere per reati legati alle sostanze stupefacenti e violenza sessuale su minore, il secondo cinque anni e sette mesi per droga.

Erano stati arrestati nel 2012 nell'ambito dell'inchiesta "Rewind" della Squadra mobile di Torino, che aveva sgominato un gruppo criminale vicino alla criminalità organizzata calabrese dedito all'importazione di cocaina: Rao era il tramite tra i trafficanti brasiliani e quelli italiani. Era latitante dal 2015 dopo essere stato scarcerato e affidato a una comunità e si trovava a Fortaleza, in Brasile. Questo il motivo della pena a 11 anni di carcere di A.R. La vittima del 67enne, nata in Romania, era arrivata nel 2009 a Torino ed era stata "costretta a vivere in un ambiente degradato e spesso era lasciata senza cibo".

Le indagini per la cattura dei due latitanti, coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, hanno consentito anche di individuare la rete di fiancheggiatori che, dalla provincia di Torino, hanno favorito il latitante R. A. nel mettere in atto la fuga pochi giorni prima che venisse emesso il provvedimento di carcerazione dalla Corte di Cassazione. I soggetti in questione hanno accompagnato il 67enne in Spagna (prima tappa della sua fuga) e poi, durante la latitanza, gli hanno procurato e inviato il denaro necessario al suo sostentamento.

CdS: Lobotka e Torreira tornano in orbita Napoli
Con il tecnico di Reggiolo o con altri, i partenopei avranno comunque bisogno di colmare le lacune presenti nell'organico. Il secondo, pupillo di Giuntoli, è stato sponsorizzato più volte da Hamsik.


Rao viveva in un'abitazione signorile di poco fuori città.

Al momento dell'arresto, risalente allo scorso 2 dicembre, il latitante aveva un passaporto falso, intestato a un italiano nato in Argentina che ne aveva denunciato lo smarrimento, e un biglietto per Madrid prenotato, con nome falso, per il 15 dicembre.

Latest News