Poste Italiane: a Bologna un'azienda a misura di bambino

Poste Italiane: a Bologna un'azienda a misura di bambino

Poste Italiane: a Bologna un'azienda a misura di bambino

Sta di fatto che, tramite l'apposito post lanciato sui social tre anni fa, sappiamo che le richieste di pagamento tramite la falsa busta verde di Poste Italiane rappresenti in tutto e per tutto un atto "non conforme al dettato normativo italiano, sia nelle forme e sia nelle notifiche e pertanto non ha alcun valore legale".

Questo nuova tipologia di rientra sotto il nome di smishing, ovvero il nuovo genere di truffe che hanno lo scopo di rubare informazioni sensibili proprio come avviene nel phishing, ma in questo caso attraverso l'invio di un semplice SMS e non tramite email.

Nel SMS è ovviamente presente sempre il fatidico link che conduce ad una pagina web progettata per essere somigliante in tutto e per tutto a quella di Poste, con gli stessi loghi, contatti e finanche il numero di Partita IVA indicato a fondo pagina.

"Parte quest'anno "Posteapertetuttol'anno" il nuovo progetto di Poste Italiane dedicato alle famiglie dei dipendenti e ai loro figli che dà avvio ad una serie di iniziative - a cui si può partecipare virtualmente o di persona - che prevedono coinvolgimento e condivisione attiva per far sentire a casa i dipendenti e aiutare le persone a sviluppare un legame profondo con il lavoro che svolgono". Una volta ottenuto il numero di telefono, infatti, il sistema chiede al cliente di inserire il codice di sicurezza (l'Otp, One time password) che ha appena ricevuto sul suo telefono.

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L'obiettivo dei criminali è quello di ottenere il numero della carta del cliente e l'autorizzazione a operare online per suo conto. Nonostante la breve attività, qualcuno potrebbe essere stato attirato nel tranello.

Ci sono diverse segnalazioni in queste ore da parte di utenti vittime della potenziale truffa della busta verde.

Oltre a questo vantaggio incredibile, i truffatori tendono ad utilizzare sempre più lo smishing perché è possibile confondere i destinatari degli sms riuscendo ad utilizzare il medesimo canale utilizzato dalle Poste per spedire i messggi di avvenuta consegna. Coloro che pensano ed ideano queste truffe, infatti, hanno trovato il modo di far credere al nostro smartphone che quel mittente sia il medesimo. Se sono stati ricevuti dal cliente altri SMS dalla società, magari per la consegna di un pacco, il messaggio falso si troverà nella stessa conversazione.

A tal proposito, Poste Italiane, i cui dirigenti massimi sono stati intervistati dai giornalisti di Repubblica, ha spiegato esaustivamente quanto sta accadendo.

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