#Spingersioltre contro il diabete, al via campagna social Msd

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"Non si parla mai abbastanza di quanto sia fondamentale la diagnosi precoce - afferma Simona Frontoni, direttore dell'unità operativa complessa di endocrinologia, diabetologia e malattie metaboliche all'ospedale Fatebenefratelli di Roma -". Nel caso del diabete di tipo 2, la glicemia alta si può abbassare attraverso l'esercizio fisico, una dieta sana ed equilibrata e, quando necessario, con i farmaci normoglicemizzanti.

"I pazienti non sono tutti uguali ma esiste la persona con diabete coi suoi bisogni di salute e la sua vita, per questo il diabetologo deve "andare oltre", costruendo insieme alla persona malata un piano di cura individualizzato - interviene Mannino -". E talvolta arriva già con complicanze croniche (00.35.17 out) che sono molto pericolose e molto difficili da combattere. Più agiamo tempestivamente, più possibilità abbiamo di combattere la malattia. Attraverso i propri canali social, Msd porterà messaggi educazionali e scientificamente validati in modo capillare e diretto a tutti gli utenti sui tre più importanti social media, differenziando per ciascuno stile narrativo e visual con l'obiettivo di implementare nel tempo uno strumento d'informazione che, attraverso fonti autorevoli, si opponga all'onda delle fake news e degli "esperti improvvisati" che dilagano sulla rete. L'arrivo di un nuovo SGLT2 inibitore, rappresenta quindi un'arma in più e per noi diabetologi avere a disposizione un farmaco in più in questa classe è davvero molto importante per garantire a ciascun paziente la migliore appropriatezza. "E' una molecola, potente e selettiva, che ha alle spalle un numero ampio di studi registrativi e altri studi sono in corso", conclude Frontoni. Serve anche mantenere un adeguato stile di vita per scongiurare importanti fattori di rischio cardiovascolare come obesità e pressione arteriosa.

Oggi anche sul diabete circolano sui social, e non solo, "ricette" miracolose non basate sull'evidenza scientifica, che possono mettere a repentaglio la vita stessa dei pazienti.

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"Ad oggi non mi è ancora capitato di dover intervenire per salvare o recuperare un paziente che per colpa di un consiglio letto su internet ha compromesso la sua salute - ha sottolineato Enzo Bonora, Ordinario di Endocrinologia dell'Università di Verona - ma alcune conseguenze le vedremo sul lungo termine". Una campagna social per informare i pazienti sulla gestione della patologia. Abbiamo il dovere di dare delle corrette informazioni e non possiamo non tener conto di questa nuova forma di comunicazione.

Goffredo Freddi Executive Director Policy and Communication Msd Italia spiega: "Abbiamo deciso di realizzare questa Campagna informativa social perché se si vuole davvero fare la differenza nella vita delle persone bisogna cercare di soddisfare i bisogni di salute a 360 gradi". Quindi è bene che sia istruito e addestrato nelle strutture di diabetologia ma eventualmente anche acquisendo informazione addizionale dai giornali, dalla tv dai giornali, sui social: il rischio è che acquisisca informazioni sbagliate perché purtroppo i media sono popolati da notizie non perfettamente corrette, a volte totalmente infondate, prive di fondamento scientifico e la persona può essere confusa.

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