Conte annuncia una verifica di governo a gennaio: "Il Paese chiede chiarezza"

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Per il PD scuola è priorità. Conte d’accordo su cronoprogramma fino al 2023

O si approva o non si approva, non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi.

"Consentiteci di completare l'ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti".

"Conte si presenterà con una sua agenda e terrà conto anche delle cose successe - aveva continuato Bettini rinforzando il concetto -. A gennaio avremo una verifica di Governo o si approva o non si approva, non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi".

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Kirk Douglas , nato Issur Danielovitch e noto anche come Isadore Demsky (Amsterdam, 9 dicembre 1916), è un attore e produttore cinematografico statunitense.


Parole che hanno subito raggiunto Conte, attraverso i cronisti, che lo hanno interpellato sulla richiesta di Bettini. Questo ci impegnerà fino alla fine del mese. "Perché è vero che abbiamo già dei punti programmatici ben chiari che sono alla base di questo governo, ma è anche vero che non abbiamo scritto quali sono le priorità, il cronoprogramma e quindi, assolutamente, chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano del cronoprogramma, e delle priorità".

Il premier non nega la presenza di anime differenti all'interno dell'esecutivo. "Il Paese vuole chiarezza - ha proseguito - non possiamo permetterci di proseguire con dichiarazioni, diverse sensibilità, sfumature varie, diversità di accenti". "In questa manovra di bilancio abbiamo ora una norma che consentirà l'assunzione di precari, lo scorrimento delle graduatorie; abbiamo messo in campo pacchetto che mi consente di dire che sul comparto salute questo governo sta iniziando a fare le cose concrete che riguardano la vita delle persone e che credo debbano essere la nostra vera bandiera". Alla domanda se sia necessario un nuovo contratto di governo, Conte ha risposto: "non è necessario un nuovo contratto di governo, è necessario chiarire il cronoprogramma". "Io - ha aggiunto il ministro - rivendico le cose che abbiamo fatto finora nel comparto salute: 2 miliardi di euro in più sul fondo sanitario nazionale, 2 miliardi di euro più sull'edilizia e l'ammodernamento tecnologico, l'abolizione del superticket che nessun cittadino pagherà più in Italia dal primo di settembre".

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