Greta parla a Madrid: "Il cambiamento climatico, minaccia già oggi"

Clima. Greta Thunberg alla Cop25 a Madrid una conferenza stampa con 420 giornalisti mentre l’Onu vede fallire gli obiettivi

A Cop25 l’ira di Greta e degli attivisti dei Fridays for Future

"L'emergenza climatica non è solo qualcosa che ci colpirà in futuro, non è qualcosa che avrà un impatto sui bambini di oggi quando saranno grandi".

Intanto stanno cominciando ad arrivare capi di Stato, ministri e ambasciatori dei 196 Paesi partecipanti e martedì e mercoledì scenderanno nel centro conferenze. Essa tocca già un numero incalcolabile di persone oggi.

"Abbiamo notato un'attenzione dei media - ha affermato la giovane attivista - e crediamo che sia nostra responsabilità morale usare questa attenzione per dare voce a coloro che hanno bisogno di raccontare le loro storie". Lo sguardo va soprattutto al sud del mondo e alle comunità indigene.

Il primo a prendere la parola dopo Greta è stato un ragazzo proveniente dalle isole Marshall, alle prese con l'innalzamento del mare.

Poi altri interventi hanno visto alternarsi ragazzi dalle Filippine agli Usa al Cile.

Recensione Honda Accord 2016
Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


Arrivata a Madrid dopo essere approdata a Lisbona, viaggiando dagli Stati Uniti al Portogallo a bordo di un catamarano anziché in aereo, Greta ha partecipato alla Marcia per il Clima e ha sottolineato il fatto che venerdì 6 dicembre si è svolto anche il quinto Sciopero per il Clima (Climate Strike) in un anno.

Tra gli speaker anche una ragazza nativa americana, che ha ricordato le lotte in corso contro lo sfruttamento dei territori contro il volere degli indigeni.

Il messaggio finale a tutti ai politici è la richiesta di avere più visibilità. "Chiediamo di essere ascoltati, perché nessuno più di noi sperimenta sulla propria pelle i danni dai cambiamenti climatici", ha ricordato ad esempio un'attivista dall'Uganda.

"I paesi sviluppati devono vergognarsi per la quantità di Co2 che emettono in confronto a quello che emette l'Africa".

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