Francia, multa da 150 milioni di euro inflitta a Google

Google maxi multa di 160 milioni di franchi

Shutterstock Google maxi multa di 160 milioni di franchi

Centocinquanta milioni di euro. "Ricorreremo in appello contro questa decisione". Lo si legge in un blogpost di Maria Gomri, direttrice giuridica di Google France.

Il capo dell'autorità garante per la concorrenza francese, la signora Isabelle de Silva, ha riferito in conferenza stampa che il dominio di Google nell'attività di vendita di spazi pubblicitari online è "straordinaria", con una quota di mercato di circa il 90% a livello globale. L'ammenda di 150 milioni di euro per il modo in cui Google ha fatto valere le sue condizioni agli inserzionisti francesi che fanno uso della piattaforma Google Ads. Nel 2014 - ha precisato Maria Gomri - Gibmedia diffondeva pubblicità per siti web, come servizi di elenco o previsioni meteo, e praticava condizioni ambigue di fatturazione per l'accesso a queste informazioni.

Oltre alla sanzione pecuniaria, l'autorità di regolamentazione francese chiede a Google di chiarire la formulazione delle regole della sua piattaforma pubblicitaria Google Ads, nonché di rivedere le procedure di notifica delle modifiche a esse apportate e di chiarire le procedure di sospensione dei conti. L'accusa avanzata dall'Autorité de la concurrence è di abuso di posizione dominante nel mercato degli annunci pubblicitari. "L'opacità e l'assenza di obiettività di queste regole rende molto difficile la loro applicazione da parte degli inserzionisti", dice l'authority, mentre Google a sua discrezione può "modificare la sua interpretazione delle regole in modo difficilmente prevedibile e decidere di conseguenza se i siti le rispettano o no".

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Tra loro, l'ex amministratore delegato dell'azienda francese , Didier Lombard , che dovrà scontare un anno di carcere . La 'volontarietà delle uscite' per i togati altro non fu che una facciata , visto il clima ansiogeno messo in atto.


A questo proposito, l'Autorità richiede a Google di inviare ogni anno una relazione che specifichi il numero di reclami, presentati dagli utenti Internet in Francia, il numero di siti e di account sospesi, la natura delle violazioni delle norme e i termini della sospensione. Nel mirino di Parigi ci sono, in particolare, le condizioni imposte dal colosso Usa agli inserzionisti che ricorrono ai servizi pubblicitari di Google Ads. L'atteggiamento di Google è "grave e può scoraggiare lo sviluppo di siti innovativi". Non si tratta di "contestare il diritto di Google di imporre delle regole, ma le regole devono essere chiare e imposte in modo equo a tutti gli inserzionisti".

La nota riassuntiva della decisione dell'autorità antitrust dovrà essere accessibile dalla homepage dei motori di ricerca Google.com ee Google.fr per una settimana.

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