Supermercati: acquista cartolina di Natale e scopre l’appello di un prigioniero

Cinesi al lavoro

Cinesi al lavoro

L'appello, in stampatello per non rendere la grafia riconoscibile, era accompagnato dalla richiesta di contattare un certo 'Mr Peter Humphrey'. "Posso dirvi responsabilmente che, dopo aver chiesto chiarimenti ai dipartimenti competenti, la prigione di Shanghai Qingpu non ha affatto casi di lavoro forzato da parte di detenuti stranieri", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, durante un consueto incontro con la stampa a Pechino. "Siamo prigionieri stranieri nel carcere di Qingpu a Shanghai". Uno di loro, stremato dai lavori forzati a cui è sottoposto insieme ad altri compagni del suo stesso campo, ha deciso di mandare una richiesta di aiuto e di farlo scrivendo il suo messaggio dentro una cartolina di Natale che poi è stata spedita insieme ad altre per essere venduta.

La Reuters riporta che non si è fatta attendere la reazione della catena di supermercati Tesco, dove è stata acquistata la cartolina. Lui, incuriosito dal nome, si è messo su Google ed ha scoperto che Humphrey è un giornalista britannico arrestato in Cina e incarcerato per sei mesi nella prigione citata nel messaggio.

Allegato alla nota scritta sulla cartolina di Natale c'è l'indirizzo di un profilo Linkedin, contattato poi dal padre. Dopo essere stato contattato dall'uomo, Humphrey ha raccontato sul Sunday Times questa triste storia di Natale. Se cosi' fosse stato, il fornitore sarebbe stato rimosso "immediatamente e in modo permanente", aggiunge la catena britannica, precisando che il ricavato delle cartoline viene versato in beneficenza e che adesso sono state ritirate dalla vendita. Dopo un periodo proprio nella prigione di Shanghai Qingpu, a giugno 2015 sono stati deportati dalla Cina. Con lui, tra gli stranieri, c'erano oltre 200 persone suddivise in 12 per cella, con all'interno solo un letto arrugginito e un materasso spesso non più di un centimetro. Il giornalista ha rivelato alla Bbc di aver riconosciuto la grafia del detenuto, ma che non rivelerà mai il nome. Quando ero recluso io si trattava di lavoro volontario, che tornava utile per le piccole spese.

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Pedullà ha poi aggiunto: " Luciano Spalletti mai in corsa, Luigi Di Biagio proposto, Cesare Prandelli suggestione". Secondo quanto riportato da Sky Sport, il favorito per la successione è Iachini .


Grande l'imbarazzo di Tesco di fronte alla scoperta. Il gigante britannico ha subito interrotto i rapporti con i suoi fornitori cinesi ed annunciato l'apertura di un'indagine. "Siamo scioccati. Non permetteremmo mai che le aziende che lavorano con noi usino campi di lavoro", ha fatto sapere ieri il portavoce del gruppo. Anche l'azienda che fornisce i bigliettini a Tesco, la Zhejiang Yunguang Printing, ha negato di aver utilizzato detenuti stranieri ai lavori forzati.

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