Autostrade, scontro finale sulle concessioni

Autostrade per l'Italia Profili incostituzionali nella norma del Milleproroghe

Milleproroghe, riunione in serata dopo CdM anche su nodo concessioni

Avevamo anticipato il tema ieri in Autostrade: sarà una rivoluzione o un salto nel buio?

Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia ha preso in esame il testo della norma del decreto Milleproroghe sulle concessioni autostradali e ha ritenuto che "presenti rilevanti profili di incostituzionalità e contrarietà alle norme europee".

Sul versante occupazionale, la revoca per legge, calcolano le stesse fonti, metterebbe seriamente a rischio il posto di lavoro di 7.000 dipendenti in Italia (a cui si aggiungerebbe un indotto di altre decine di migliaia di dipendenti) disperdendo il know how di uno dei pochi campioni nazionali, rappresentando Autostrade per l'Italia un leader nel mercato europeo e internazionale. In sostanza, la società dei Benetton potrebbe agire in giudizio per chiedere al governo una cifra compresa fra i 23 e i 25 miliardi di euro (secondo le ultime stime) come indennizzo per gli anni rimanenti della concessione autostradale che scade nel 2038.

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Già lo scorso anno si registrarono ben 21 morti per avvelenamento da metanolo derivante da bevande distillate clandestinamente. Il governo locale ha quindi imposto un divieto immediato alla vendita della bevanda .


"Già nel 2006 la Commissione Europea ha peraltro sancito che i contratti di concessione non sono modificabili in modo unilaterale, in forza dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento", ricorda Autostrade per l'Italia nella lettera al governo. Il rating di Atlantia diventerebbe 'spazzatura', con effetti a catena sulle sue controllate, da Adr ad Abertis. Per altro Autostrade per l'Italia ha anche emesso un prestito obbligazionario retail per 750 milioni di euro, detenuto da circa 17.000 piccoli risparmiatori italiani.

Mentre il Governo cerca la quadra sulle norme sulle concessioni nel decreto Milleproroghe, misura di fine anno approvata sabato salvo intese per l'opposizione di Italia Viva di Matteo Renzi (un nuovo Cdm è previsto per oggi), gli investitori corrono al riparo e vendono i titoli Altantia in Borsa.

Il titolo Atlantia oggi apre in netto ribasso cedendo oltre il 3,5% a 21,28 euro e sottoperformando il Ftse Mib di oltre il 4%.

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