Hakan Sukur, come si reinventa negli Usa: "Erdogan mi ha perseguitato"

Da gloria del calcio turco a autista Uber la storia di Sukur

Hakan Sukur: "Erdogan mi ha portato via tutto, ora lavoro per Uber"

Triste epilogo per Hakan Sukur, ex attaccante che in Italia abbiamo visto con le maglie di Torino, Inter e Parma. "Non ho più nulla, Erdogan mi ha preso tutto". Sukur era entrato a far parte dell'Akp, il partito che vede Erdogan fra i cofondatori, nel 2013 ha abbandonato dopo uno scandalo per corruzione, nel 2016 ha ricevuto un mandato d'arresto perchè sostenitore di Gulen. Dopo il congelamento dei beni il trasferimento negli Stati Uniti nel 2015 è stato inevitabile, eppure neppure negli Usa Sükür ha trovato pace subendo intimidazioni di vario tipo dopo aver aperto un esercizio in cui vendeva caffè.

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Il motivo della sua caduta economica sta nei cattivi rapporti con l'attuale primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, che lo considera un nemico dello Stato. Fino a oggi nessuno è stato in grado di spiegarlo - spiega -. Ho sempre fatto cose legali. Possono indicare quale crimine avrei commesso? Non sono un traditore o un terrorista. Sono un nemico del governo ma non dello Stato o della nazione, amo il mio paese. "Adoro la nostra bandiera e il nostro Paese".

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