Microsoft svolta verso il green, "entro il 2030 stop a emissioni"

Microsoft vuole catturare tutta la CO2 immessa in atmosfera dalla sua fondazione

Microsoft diventerà carbon negative nel 2030

La Microsoft ha annunciato ufficialmente un piano che porterà l'azienda oltre le emissioni zero, andando addirittura ad assorbire più CO2 di quella prodotta.

Essere un'azienda carbon negative entro il 2030: è questa la green mission di Microsoft. Nuovo obiettivo legato alla sostenibilità per il colosso dell'informatica, presentato nelle ultime ore dal CEO Satya Nadella insieme al presidente Brad Smith, alla CFO Amy Hood e allo Chief Environmental Officer Lucas Joppa. Nel 2030 Microsoft diventerà "carbon negative", ovvero rimuoverà più anidride carbonica di quella emessa.

Microsoft è formalmente a "emissioni zero" dal 20212, in quanto annulla le sue emissioni acquistando energia rinnovabile e compensazioni di carbonio. Entro il 2050, l'azienda eliminerà dall'atmosfera tutte le sue emissioni "storiche", dirette e indirette. "Quando si parla di carbonio, la neutralità non è sufficiente - ha evidenziato Smith - Il carbonio nella nostra atmosfera ha creato una coltre di gas che intrappola il calore e sta cambiando il clima del mondo. È un obiettivo ambizioso, persino audace, ma la scienza ci dice che è un obiettivo di fondamentale importanza per ogni persona viva oggi e per ogni generazione successiva". Aiuterà fornitori e clienti a ridurre il proprio impatto ambientale. Il fondo è progettato per accelerare lo sviluppo globale della tecnologia di riduzione, cattura e rimozione del carbonio.

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Comunque, nella loro totalità, gli impegni presi da Microsoft sono stati accolti abbastanza bene da gran parte dgli ambientalisti.

Inoltre, Microsoft investirà 1 miliardo di dollari in innovazione e tecnologie volte a promuovere la sostenibilità ambientale e a combattere il cambiamento climatico.

Ma Greenpeace ha avvertito che Microsoft deve ancora affrontare il nodo delle sue relazioni pericolose le compagnie petrolifere e del gas e la senior campaigner Elizabeth Jardim ha concluso: "Mentre c'è molto da festeggiare nell'annuncio di Microsoft, resta aperto un buco non affrontato: gli sforzi in espansione di Microsoft per aiutare le compagnie di combustibili fossili a trivellare più petrolio e gas con il machine-learning e altre tecnologie di intelligenza artificiale".

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