Cina, non solo coronavirus: nuovo allarme aviaria

In un allevamento è rispuntata l'aviaria

Cina, aviaria in un allevamento di polli: il focolaio nell’Hunan

Il virus dell'aviaria si è diffuso in una fattoria della provincia di Hunan, non distante da Wuhan, epicentro del coronavirus.

Le autorità cinesi hanno rilevato casi di virus H5N1 dell'aviaria a Shaoyang, provincia centrale dell'Hunan, con circa 4.500 polli infettati.

L'aviaria - anche chiamata peste aviaria - è una malattia infettiva contagiosa e diffusa che colpisce gli uccelli selvatici ma anche domestici.

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E mentre si aggrava ogni giorno il bilancio dell'epidemia di coronavirus, che per il momento ha causato la morte solo di persone con un sistema immunitario già compromesso, è corsa contro il tempo tra scienziati e ricercatori, per mettere a punto un vaccino e arginare la diffusione del virus. Sono stati contagiati circa 4500 polli e altri 17828 sono stati abbattuti e smaltiti in sicurezza.

Dopo che Pechino ha ammesso ritardi nella gestione dell'epidemia, l'ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani chiede all'Alto rappresentante Ue Josep Borrell di esigere dalla Cina la massima trasparenza sul coronavirus.

Questo tipo di aviaria può causare infezioni anche negli umani e causare seri sintomi. In effetti, fra il 2013 e il 2019, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato 861 contagi a livello mondiale, registrando 455 morti. Secondo gli esperti, gli animali domestici non sono a rischio di contrarre il virus. Non vi è alcun rischio di trasmissione attraverso il consumo di carne di pollame o uova. E non a caso le rispettive province sono anche confinanti.

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