Agenzia delle Entrate vince causa contro Cassano, dovrà pagare

Cassazione Cassano perde contro il Fisco per 263mila euro

Condanna in Cassazione per Cassano: ha evaso il fisco mentre era alla Roma

L'Agenzia delle Entrate vince la partita contro Antonio Cassano.

Come riporta il quotidiano "Repubblica", l'ex attaccante del Bari Antonio Cassano soccombe, nel giudizio intentato contro di lui dall'Agenzia delle Entrate, in riferimento ad alcuni compensi percepiti ai tempi in cui il giocatore militava nella Roma. Ricordiamo infatti che allora la Commissione tributaria regionale pugliese si era pronunciata a favore di Antonio Cassano.

La vicenda ha avuto inizio con un avviso di accertamento nei confronti di Cassano per un recupero a tassazione di una somma pari a oltre 263 mila euro, a titolo di "fringe benefit" "corrisposti dalla società sportiva al calciatore legato alla stessa da rapporto di lavoro subordinato, per prestazioni professionali rese a quest'ultimo dal proprio procuratore", si legge nel documento depositato.

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ESONERO - " Io vengo esonerato il 12 dicembre , l'Everton ha mandato via l'allenatore nei primi giorni di dicembre". Avevo annusato l'esonero , mi ha solo dato fastidio che mi si dica: 'Usa la frusta' .


Per FantAntonio si tratta del secondo contrasto con il fisco. A seguito però di accertamenti e verifiche, il Fisco ha disconosciuto la pronuncia della Commissione tributaria della Puglia.

Secondo la commissione tributaria pugliese vi erano i presupposti "legittimanti l'esenzione dalle sanzioni amministrative" in favore del contribuente, "nell'ipotesi di condizioni di incertezza, relative alla portata e all'ambito di applicazione delle disposizioni disciplinanti l'individuazione del presupposto di imposta". Già quando giocava nella squadra del Real Madrid, il calciatore aveva intrattenuto rapporti poco amichevoli col Fisco.

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