Primarie Usa: Bernie Sanders vince in New Hampshire, le reazioni

EPA  CRISTOBAL HERRERA

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I primi dati percentuali segnavano, con il 10% dei voti scrutinati, una forchetta di 4-5 punti percentuali, con il senatore del Vermont dato al 27,7% e l'ex sindaco di South Bend al 22,4%, incalzato da Amy Klobuchar in risalita (20,9%). Un'immagine su tutte: una volta capita l'aria che tirava, Joe Biden non ha neppure aspettato i risultati, ha lasciato lo Stato e si è diretto in South Carolina (dove sembra avere ottime chance di vittoria, vedremo tra poco) a fare campagna.

Secondo round per le primarie democratiche in Usa.

Per quanto le presidenziali negli Stati Uniti siano uno dei market mover più rilevanti di quest'anno, attualmente gli indici statunitensi non stanno ancora riflettendo l'andamento delle primarie - per altro appena cominciate.

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In fase di non possesso non interessa cosa si fa, voglio miglioramenti con il pallone. Abbiamo rialzato la testa contro un avversario di valore che lotta per lo scudetto.


Che tipo di Stato è il New Hampshire? Secondo molti analisti questo risultato favorisce Sanders, perchè il campo dei moderati è sempre più affollato. E cioè che la sua corsa potrebbe essere addirittura più complessa di quattro anni fa, quando Hillary Clinton sembrava essere la candidata designata e Bernie Sanders, nel ruolo dell'outsider, riuscì a ottenere un risultato significativo in virtù della sua presentazione come rappresentante di quella schiera di cittadini che cercava di sovvertire il sistema costituito. Un potenziale first husband a suo modo tradizionalissimo (ha rinunciato al suo cognome per quello di Pete), titolare di un divertente e prolifico profilo Twitter che spazia da Harry Potter alle foto dei due coccolatissimi cani della coppia, Buddy e Truman.

Ci sono le prime defezioni, la più importante è quella di Andrew Yang. L'ex governatore del Massachusetts Deval Patrick ha affermato che ci sta riflettendo. È adesso, infatti, che il gioco si fa duro. In quest'ultimo Stato, specialmente, entrerà in ballo il voto degli afroamericani e tra le minoranze l'ex vicepresidente esercita un fascino di gran lunga superiore rispetto a Buttigieg (anche per Sanders in passato sono emerse difficoltà in quel segmento di popolazione). Forse si tratta di una visione parziale, o forse no: tutto dipenderà dalle prossime tappe elettorali. D'altra parte, continuano gli attacchi con Michael Bloomberg, che correrà per il Super Tuesday del 3 marzo. Con quali esiti, si vedrà. Al di là del fatto che, negli stati in cui il candidato viene scelto tramite caucus (mancano ancora Maine, Nevada, North Dakota, Wyoming e Kansas), restano ancora delegati indipendenti che esprimeranno la propria preferenza alla convention di partito, vanno considerate le preferenze degli elettori democratici.

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