Verità per Giulio Regeni, a Latina la mozione della consigliera Campagna

Zaky, torturato per sapere di Regeni

Il Cairo: Zaky rischia l'ergastolo

A dare notizia in Italia è stato il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, su Twitter: "Le autorità giudiziarie egiziane hanno confermato l'arresto dell'attivista Patrick George, studente del Master Gemma di Bologna. Il tutto con la complicità ipocrita di governi e istituzioni che non voglio rompere l'amicizia con questo paese". Durante l'intervista, Mostafa Naghi ha spiegato che "c'erano giorni dove sapevamo che sarebbero arrivate le botte". Tra le domande che gli sono state poste, anche quella relativa ai suoi legami con i genitori di Giulio, per il quale anche Zaky aveva chiesto verità e giustizia in un post pubblicato su Facebook. "E intanto spunta la testimonianza resa all'Ansa da unamico di Zaky: "Sono stato rapito dalle forze di sicurezzastatali" in Egitto '" interrogato per 35 ore", "non ho subitoelettroshock ma sono stato picchiato, bendato e legato".

Alla Camera il ministro per i rapporti col Parlamento Federico D'Incà ha risposto al question time sottolineando l'urgenza del caso considerate le analogie con "la dolorosa e tragica vicenda di Giulio Regeni" e rimarca che il caso è una "priorità" per il governo italiano.

Una morte, la sua, che è ancora avvolta nel mistero e anche per questo sono in molti ad alzare la voce affinché si giunga alla verità su quanto accaduto. "Se si vuole veramente salvare la vita di questo ragazzo occorre che i paesi che si professano democratici abbiano la forza e la dignità di dichiarare l'Egitto Paese non sicuro e richiamare immediatamente i propri ambasciatori". Da quindici anni ha la fortuna di essere giornalista sportivo, occupandosi di tutto ciò che circonda un motore.

"Italiani geneticamente mafiosi", la gaffe della vicepresidente argentina Cristina Kirchner
A proferire queste parole è stata la vicepresidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernàndez de Kirchner . Ci aspettiamo, dall'incauta e imprudente signora, le scuse formali.


I genitori di Giulio sono "empaticamente vicini ai familiari e agli amici di Patrick George Zaky dei quali comprendiamo l'angoscia e il dolore".

La vicenda di Patrick George Zaki, il ragazzo di 28 anni studente dell'Università di Bologna che è stato imprigionato a Mansoura in Egitto dopo essere rientrato nel suo Paese, ricorda tristemente quella occorsa a Giulio Regeni. "Patrick, come Giulio, merita onestà e determinazione, non chiacchiere imbarazzanti e oltraggiose", concludono. "Che, anzi, continua a sabotare le indagini sul sequestro, la tortura e l'omicidio del figlio di Paola Deffendi e Claudio Regeni": - viene presentato il libro, edito da Feltrinelli - in quasi quattro anni gli egiziani hanno ucciso cinque innocenti, inventato storie incredibili, falsificato documenti per allontanare i sospetti dai loro apparati". Comunque, al di là della nazionalità, l'Italia è sempre impegnata per il rispetto dei diritti umani. Il giovane vive una condizione di isolamento mentale e, nel nuovo carcere, la madre e la sorella hanno potuto vederlo solamente a distanza.

Quanto alla vendita di armi da parte di aziende italiane all'Egitto di al Sisi, Di Maio ha affermato che per quel che riguarda le fregate Fremm "nessuna vendita è stata autorizzata", mentre altre commesse del passato "non possono essere imputate a noi".

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